martedì 5 novembre 2019

Jimmy Choo - Fever Eau de Parfum



Recensione d'uso: 
Certe storie travolgenti nascono improvvisamente, da un incontro fortuito, quando meno te lo aspetti. Eri lì a pensare ai fatti tuoi, ignara di quello che sarebbe accaduto di lì a poco, e neanche il tempo di capirci qualcosa eri già immersa in nuove inebrianti sensazioni. 
E' quello che è accaduto a me quando la mia amica Adriana, regalandomi alcuni campioncini di profumo, mi mise tra le mani anche Fever di Jimmy Choo. Ne aprii la confezione curiosa e mi concessi una sola spruzzata. Poco dopo ero lì a chiedermi perché non l'avessi conosciuto prima e come potessi evitare di annusarmi il braccio mentre lavoravo. Fu impossibile resistere perché quelle note, quella fragranza complessa ma assolutamente irresistibile, in quell'unico spruzzo mi aveva già stregata.

Dei profumi di questo brand io ero totalmente ignara. Per qualche inspiegabile ragione ad essi non mi ero mai avvicinata, forse colpita da una forma di pregiudizio di cui non ero pienamente cosciente.
E invece, in quello stesso pomeriggio, scoprii ben due chicche appartenenti a questo brand e la seconda fu il Latte Corpo Profumato L'Eau, che tuttora utilizzo con gran piacere. 

Il packaging di Fever di Jimmy Choo è sontuoso, opulento, non troppo convenzionale. Viola come il mistero che l'avvolge, che lo veste, che lo rende la meraviglia che è.
Il tappo ha il colore del vino e dell'oro, il flacone in vetro bombato dotato di bolle lungo tutto il corpo. Anche la scatola esterna è di un bel viola.


Viene definita una fragranza ipnotica e la verità è che devo completamente sottostare a questa definizione, perché gli calza a pennello. Difficile non voler fare una seconda annusata, difficile trovarlo banale o anche solo poco originale.
E' una fragranza ben presente, di quelle che nei mesi freddi rendono al meglio. Di quelle che scaldano, che ammantano, che ammaliano, che travolgono, che lasciano senza fiato. 
Lo sapete, per me non esiste mondo cosmetico più affascinante di quello dei profumi e il fascino di Fever è innegabile.
Fever di Jimmy Choo è la scelta ideale per una donna che non deve chiedere mai, una donna conscia del suo potere, della sua malizia, della sua presenza nel mondo. Una donna forte, seduttiva, che vuol lasciare un ricordo di sé. 

Uscita nel 2018, Fever è la creazione di Nathalie Lorson e Honorine Blanc che si sono affidate a delle nuove sperimentazioni olfattive. Il loro scopo era quello di "creare una fragranza floreale che potesse dare dipendenza ed evocare il magnetismo notturno, suscitando femminilità e sensualità". A mio avviso lo scopo è stato ampiamente raggiunto.
Le note di testa sono fruttate e si dipanano tra la presenza forte della prugna e quelle più fresche di pompelmo e litchi. Le note di cuore sono eliotropio, orchidea vaniglia e gelsomino. Arriviamo dunque alle note di fondo, più legnose e calde, con la fava tonka, il  sandalo e il benzoino. Una piramide olfattiva inconsueta ma vincente, di quelle che non si dimenticano con facilità.

La durata sulla mia pelle non è eccelsa, purtroppo. E questo è davvero l'unico spiacevole difetto che posso trovare a questa fragranza.
Lo applico intorno alle 14 del pomeriggio e due ore dopo già fatico a ritrovarmelo addosso. Magari è colpa del mio naso, magari anche del fatto che mi abituo presto, tuttavia ci sono rimasta male e non mi aspettavo un simile flop.


Tuttavia, l'Eau de Parfum Fever di Jimmy Choo è il profumo che ho scelto per l'autunno e l'inverno e da cui difficilmente riesco a separarmi, soprattutto durante il lavoro.
E' stata una bella scoperta, di quelle completamente inattese, che un po' ti sorprendono e un po' ti rendono felice.
Indubbiamente mi piacerebbe poter contare su una maggiore persistenza.



SITO WEB: https://row.jimmychoo.com
DOVE SI ACQUISTA: in profumeria
LUOGO DI PRODUZIONE: Francia
QUANTITA': 40 ml; 60 ml ; 100 ml
PREZZO: 58 €; 88 €; 112 €.

8 commenti:

  1. Mi hai davvero incuriosito a riguardo!

    La prossima volta che vado in una profumeria guardo se c'è Jimmy Choo, Eau de Parfum Fever.
    Se mi piace (e se non costa un patrimonio) mi sa che lo prendo!

    Un abbraccio!

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    1. Ciao Nuvola,
      annusa sniffa sentilo sulla tua pelle.
      E poi pensaci con calma.
      Un abbraccio.

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  2. Ciao! A tratti mi sovviene Python, e non ricordo lo stilista che lo " firmò" una decina di anni fa, circa. Per me, Illicit è superbo e lo comprerei, se non avessi appena preso Poppy di Jo Malone. Punto anche Tuberosa Mystica di Bulgari, spettacolo ed incanto. Mannaggia la persistenza. Baci.😍

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    1. Anche io ho qualche profumo in lista :D però magari più avanti, al momento mi sa che non se ne parla.
      Baci.

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  3. Ciao Sara, peccato davvero che non sia molto persistente! Per quanto mi riguarda questa caratteristica deve essere fondamentale in un profumo. Quando mi è capitato ci sono rimasta malissimo, è come se mi abbandonasse una piccolissima parte di me. Mi fa piacere che sia una fragranza che ti abbia colpito positivamente, a volte è come trovare un ago in un pagliaio. Un caro abbraccio!

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    1. Sui tessuti lo si avverte per più tempo, ma questo accade un po' in generale, con la maggior parte delle fragranze. Io preferirei sentirlo di più addosso a me, è naturale.
      Un caro abbraccio.

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  4. Ciao! Peccato per la sua persistenza..anche a me piacciono i profumi che si fanno sentire. Non l ho mai sentito in negozio ma mi hai incuriosita! Il pack lo trovo stupendo.Un bacione

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    1. Questo si fa sentire, non è un profumo blando.
      Solo che su di me dura poco. Peccato. Baci.

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