giovedì 1 febbraio 2018

Camminare - Un Anno Dopo

Ho pensato molto se scrivere o meno questo post. In fondo a chi può interessare, se non a me stessa? per cui metto le mani avanti e lo dico subito: sarò noiosa per la maggior parte di voi e se non vorrete leggere fa niente, ci leggiamo la prossima volta e amici come prima.
Se però tra di voi ci sarà anche solo una persona che sta pensando di iniziare a camminare con costanza, allora forse queste mie riflessioni potranno essere di aiuto. Lo pubblico proprio oggi perché esattamente un anno fa io intraprendevo questa avventura di cui desidero tirare le somme.
Fonte : greenme. it

Io non sono mai stata una sportiva. Sono sempre stata l'esatta opposto, quella che lo sport l'ha sempre odiato, che l'ha vissuto come un'imposizione ed una punizione. Forse perché da bambina sono stata sempre cicciottella e lo sono rimasta fino all'età di ventidue anni. Sport per me significava fare le ore di educazione fisica dovendomi vergognare dei compagni, dell'insegnante, dei nullafacenti che sostavano tra gli spalti della grande palestra. Vergognarmi del mio corpo, di tutte quelle cose che non riuscivo a fare, di me stessa praticamente. 
Lo sport per me significava dovermi mettere in mostra quando invece avrei tanto voluto scomparire, perdermi da qualche parte, diventare magicamente invisibile. Mi sono portata addosso questa sgradevole sensazione per tantissimi anni e così anche dopo essere uscita dalla scuola ed essere diventata più sicura di me stessa, il solo pensare allo sport mi faceva stare male.
E così l'ho sempre praticato in casa. Comprando cyclette, attrezzi, step, pesetti, tappetini. Cose che potessero tenermi un pochino in forma senza necessariamente dovermi far guardare dagli altri. 

Qualcosa è cambiato all'inizio del 2017. Non saprei dire come o perché, tuttavia mi sono messa in testa l'idea di iniziare a camminare ogni tanto al mattino e bruciare qualche caloria all'aria aperta. Laddove altri mi avrebbero vista, certo, ma pur sempre fare qualcosa che fanno tutti: poggiare i piedi sull'asfalto. Il vero slancio credo di averlo vissuto quando alla mia domanda se fossi riuscita a farcela, il mio compagno mi rispose di no. Quel no mi bruciò dentro a tal punto che mi sentii esplodere. Lui stava esprimendo un giudizio senza cattiveria, un giudizio su quella parte di me che gli avevo mostrato più volte. Quella parte di me che aveva sempre rinunciato, che aveva mollato, che si era data spesso per sconfitta ancora prima di cominciare. E allora, pur di dimostrare a me stessa e a lui che non avevo nulla in meno rispetto a quegli altri che invece le cose le fanno, ho deciso di iniziare.

E' stato faticoso? Certo. Chi vi dice che è una passeggiata mente sapendo di mentire. Io bene o male le gambe allenate le avevo già - grazie alle tante sessioni di step e cyclette fatte in questi anni - ma ho iniziato comunque con soli trenta minuti di camminata veloce. Minuti che facevo salire di giorno in giorno, perché sembravano non bastarmi più. Ho comprato anche un orologio da polso di quelli fatti per conteggiare calorie, battito cardiaco, passi e distanza percorsa. Può sembrare una sciocchezza, ma assicuro che aggeggi come questi aiutano e motivano. 
Uscivo con gli occhiali scuri calati sugli occhi e la musica nelle orecchie per creare uno schermo contro il mondo. Io ero lì ma mi sentivo invisibile, una persona da guardare appena. 

Pensavo che avrei camminato al massimo un paio di volte alla settimana e invece poi mi sono ritrovata a farlo quasi ogni giorno. Punto la sveglia, mi alzo, faccio colazione ed esco. Avendo poco tempo a disposizione tra la casa, il lavoro e i tanti impegni che tutti abbiamo, senza neanche rendermene conto ho iniziato ad organizzare e programmare le mie giornate girandole intorno alle mie sedute di camminata veloce. E quando non posso uscire per cattivo tempo o per altre incombenze improrogabili, mi rode da morire. Il giorno dopo lo faccio con ancor più determinazione, come se dovessi recuperare la seduta persa.
Quando rientro sono sudata, stanca, con le gambe dure. Il tempo di fare la doccia e torno a posto. Con i polpacci belli sodi, con la pelle luminosa, con la gioia di sapere di avercela fatta ancora una volta. Nonostante la fatica, nonostante l'alzataccia, nonostante sappia benissimo che è tanto più comodo trovare mille scuse per non farlo.

Ci sono giorni migliori e giorni peggiori. Giorni in cui percorro tanta strada ad un ottimo passo, felice di farlo. E giorni negativi in cui ancor prima di aver percorso metà del mio cammino mi sento già stanca e priva di motivazione. Siamo umani e non possiamo pretendere troppo da noi stessi: non possiamo sentirci sconfitti se un allenamento va meno bene degli altri. Può capitare, prendiamone atto, continuiamo lo stesso e la prossima volta andrà meglio.

Quali sono stati i benefici riscontrati? il primo, già dopo 6 o 7 sedute, è stato notare un passo più sicuro e fluido anche quando non mi alleno. Quando vado a lavoro, ad esempio. Ed io ci vado sempre camminando. Pur con le scarpe con i tacchi sento che le gambe procedono più spedite, che il passo è più veloce di quanto non fosse prima di iniziare tutto questo. 
Il secondo, sulla muscolatura. La sento più tonica, più soda, certamente più in forma.
Il terzo, sul metabolismo. Facendo della camminata veloce un'attività costante, il metabolismo si alza, si riesce a sciogliere un po' di grasso accumulato qui e là.
Il quarto, sul mio umore. Sentire di essere riuscita in qualcosa per cui qualcuno - ed io per prima - mi aveva data per spacciata, ha migliorato la mia autostima e il mio umore. Mi sento fiera di me stessa perché conosco la mia storia, so di non essere una persona portata per lo sport e so di aver reso comunque questa attività qualcosa di importante. Non era affatto scontato ma l'ho fatto e posso essere contenta di me.
Il quinto, sul sonno. Alla sera sono più stanca e questo significa addormentarsi subito e dormire meglio.
Il sesto, sul peso corporeo. Se alla camminata veloce si abbina uno stile di vita sano qualche chilo lo si perde per forza. Magari solo due o tre, ma sempre meglio che niente.
Il settimo, che reputo il più importante, sull'energia. Mi sento realmente più energica, più vitale, più pimpante ed attiva. Nella mia vita ho vissuto interi periodi di totale apatia, che al solo pensarci mi viene da piangere. Ora mi succede molto raramente perché la quasi totalità delle mie giornate è costellato da una quantità di energia proporzionata alla mia età.
L'ottavo, sulla riduzione dello stress. Può sembrare incredibile ma ora ho molta più pazienza di quanta ne possedessi un anno fa. Riesco a prendere le cose in modo più easy, perché le mie sessioni di camminata sportiva mi aiutano ad eliminare cattivi pensieri, negatività e stress in eccesso.
Il nono, sulla circolazione. Forse non avete idea di quanto male mi facessero le gambe a fine giornata, dopo aver lavorato in piedi per tutto il tempo. Ora che sono riuscita ad attivare la circolazione sanguigna nel modo giusto, arrivo a sera senza quella terribile sensazione di gambe gonfie come palloni.

Dove cammino? Il percorso non è influente, l'importante è muoversi. Tuttavia, un luogo il più privo di smog possibile sarebbe meglio. Io cammino per le vie del mio paese, qui ce ne sono di lunghissime e ampie. Alcune le percorro più volte nell'arco di una stessa camminata. Scelgo anche quelle un po' più periferiche dove posso incontrare uccelli, gatti, begli alberi di frutto o fiori colorati. Così, anche solo per sentirmi più vicina alla mia amata campagna.
E da maggio scorso raggiungo sempre anche il mare, che è diventato il mio migliore amico, il mio compagno di viaggio, la mia valvola di sfogo. Lo guardo e mi sento meglio, mi sento viva come mai prima. Ho iniziato camminando con fatica per trenta minuti al giorno. Adesso cammino anche per due ore e se avessi più tempo a disposizione lo adopererei per continuare a farlo.
Mi chiedono perché non inizio a correre. La risposta è che ho trovato, camminando, la mia dimensione.

Questo post per incoraggiare chi non ha mai voluto fare sport a dare una chance alla camminata veloce. Chiunque può farlo, con una spesa minima. Dovrete solo comprare delle scarpe adatte e un po' di abbigliamento sportivo, sempre che non lo abbiate già. Che siate giovani o vecchi, provateci. Magari parlatene prima col medico se siete in dubbio.
Non sempre sarà felice, non sempre lo farete con la gioia in corpo. Io stessa ho iniziato controvoglia e tuttora capitano delle mattine in cui lo faccio perché devo e non perché mi va. Tuttavia anche questo andare contro se stessi è importante e può essere un ulteriore slancio per tutti coloro che desiderano mettersi alla prova e vincere. 
Il più delle volte è così liberatorio, così meravigliosamente straniante, da influire in positivo su tutta la giornata. Forse vi sembrerà strano, ma sono diventata una persona migliore da quando ho iniziato a camminare: più rilassata, meno stressata, più allegra. Mi arrabbio meno, cerco di dosare la pazienza e di scacciare via le tossine o i sentimenti negativi quando sono in marcia anziché quando lavoro o quando sono a casa. Provare per credere: chi lo fa con costanza non abbandona più!

24 commenti:

  1. A chi interessa? Indovina indovinello? ^_^ Mi ritrovo in ogni tua parola , sempre stata cicciotto anche io, ma non era tanto quello, ma l’avere Un seno eccessivo che mi faceva vergognare da morire quando, durante l’ora di ginnastica, dovevo correre. Poi sono pigra, ci sono nata, un bradipo con la mente sempre attiva e un corpo fermo! Migliorai molto quando mi trasferii a Firenze per studio, la mia vita improvvisamente si fece dinamica perché piena di stimoli, nuove conoscenze, nuovi input, ma da quando sono tornata a vivere in paese, ci risiamo! Quindi prenderò questo post come stimolo personale. Grazie Sara ❤️

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    1. Francesca grazie a te :)
      Io il seno grande non l'ho mai avuto e per quello devo dire "per fortuna". Non sai quanto ho pregato da bambina affinché lo avessi piccolo. Ero spaventata dai seni enormi delle mie zie e avevo una paura folle che mi capitasse la stessa sorte.
      Comunque penso tu possa sfruttare anche la vita di paese in qualche modo ;) gli stimoli a volte bisogna crearseli, quando assenti.
      Un bacio grande e grazie per avermi fatto notare che il tuo commento non c'era: effettivamente era finito nello spam e sono andata a recuperarlo. Un abbraccio.

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  2. Buongiorno Sara!, questo post mi ha spiazzato e al tempo stesso mi è piaciuto moltissimo. Complimenti per l'originalità e per aver voluto condividere con noi le tue emozioni, una parte del tuo essere.
    ho fatto sport da bambina per un problema di scoliosi, ma non sono mai stata motivata nello sport. L'ho vissuto anche io come una sorta di palla al piede, nonostante i suoi innumerevoli benefici sulla salute e sull'organismo, Oltre che su l'umore. Anche io ho camminato moltissimo quando lavoravo in assicurazione, preferivo andare e tornare a piedi. Ora per necessità devo prendere la macchina, ma mi faccio sempre quei 5/7 minuti di camminata, più tutti i chilometri che percorro in sala andando avanti e indietro tra i tavoli.
    col bel tempo, Mi sono ripromessa di migliorare il tempo di camminata.
    ho bisogno di allontanare i pensieri

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    1. Ciao ele, immaginavo che avrebbe spiazzato qualcuno. Del resto le emozioni che provo nel camminare le scrivo solitamente solo nel mio blog personale, Pensieri Scossi. Qui in genere trattiamo solo di cosmetici, ma questa volta ho voluto includere anche il "benessere", perché è anch'esso un tema a me caro.

      Se vuoi allontanare i pensieri o anche solo dargli ordine, questa è l'attività giusta. Baci.

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  3. Questo post mi ha emozionato :) è bello leggere questa tua quasi poesia d'amore alla camminata... Io apprezzo l'esercizio fisico da quando ero ragazzina, quindi corsi in palestra, bici, corsa, ma la camminata è speciale, poi avendo i cani ogni mattina dedichiamo 30 min alla passeggiata che nel fine settimana arrivano a 2 ore o poco meno. E non posso che confermare che gli effetti positivi di questa attività all'aria aperta non si vedono solo sul fisico, ma soprattutto su umore ed energia, oltre che sulla salute. Non è solo camminare ma è tutto un insieme che include anche la testa, lo stesso piacere che ho nel camminare lo provo anche nella lettura (altra attività per me irrinunciabile), con quei libri che mi trasportano altrove e mi fanno estraniare. Uno dei miei sogni da quando ero poco più che adolescente è proprio intraprendere il cammino di Santiago, possibilmente con un libro amato e uno dei miei cani, riuscirci mi appagherebbe a dismisura. Grazie per questa condivisione!

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    1. Sono molto felice di averti emozionato, grazie per avermelo reso noto :)
      E' sul serio una poesia d'amore alla camminata sportiva, questo post qui. Quasi non me ne rendevo conto mentre lo scrivevo ma alla fine il risultato è questo. E il bello è che avrei potuto scrivere ancora, ma poi sarei stata fin troppo prolissa.
      Ti auguro di poter fare il Cammino di Santiago, dal momento che è un sogno che coltivi da così tanto tempo :) Baci.

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  4. E invece questo è proprio un bellissimo post, altro che noioso. Mi si è stretto il cuore e mi sono sentita incredibilmente vicina a te quando hai descritto i tuoi primi approcci allo sport tramite educazione fisica a scuola. Anche io ero quella con qualche kg in più, quella che non aveva gran coordinazione, quella che prima di una partita a squadre veniva scelta per ultima. Questo ha influenzato tantissimo il mio rapporto con lo sport, autoconvincendomi che non faceva per me, che "non sono capace". Poi per me è arrivata prima la danza orientale, che mi ha cambiato la vita, poi il pilates (che ho abbandonato un po' quest'ultimo anno , a dire il vero) e nel 2017 grazie alla cagnolina ho iniziato anche io camminare tantissimo (o arrancare dietro di lei, a dire il vero :D ). E quanto fa bene! Certo, forse non si bruceranno migliaia di calorie alla volta e non farà perdere 5 kg in un mese, ma aiuta per tutte le cose che hai giustamente elencato... è un modo per restare in forma e muoversi senza rendersi conto di farlo. E aiuta a capire che lo sport non è necessariamente solo competizione e frustrazione.
    Un abbraccio grande!

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    1. Grazie, sono contenta che questo post ti sia piaciuto :) molti lo avranno saltato a piè pari, ma molti altri l'hanno apprezzato e mi fa piacere.
      Meravigliosa la danza orientale, scatena la zona più sensuale di noi stessi. Piace anche a me, come il ballo in generale.
      Lo sport non è solo competizione, giochi di squadra e frustrazione: hai proprio ragione!

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  5. Ciao Sara! Che bello questo post, così inaspettato!
    Quante cose di me ho visto in questo tuo articolo. Anch'io fino a qualche anno fa facevo molta fatica ad accettare me stessa per quello che ero, e soprattutto con tutti i miei mille difetti fisici. Ho passato periodi di apatia totale in cui pensare ad una qualsiasi attività fisica mi provocava fatica senza neanche muovere un muscolo. Poi è scattato qualcosa... sono sempre stata un'amante del ballo, in tutte le sue forme, ballare mi libera l'anima e me la alleggerisce come niente al mondo, ma a causa di tanti motivi avevo accantonato questa mia passione.
    Circa 3 anni fa, ho deciso di ricominciare, e mi sono iscritta in una palestra dove ho cominciato a seguire lezioni di zumba! E sono rinata :-D e tutti gli effetti positivi di cui hai parlato li ho vissuti anch'io!
    Grazie per aver condiviso un pò della tua vita!

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    1. Ciao Stefania, è un post realmente inaspettato, non credevo che lo avrei pubblicato...ma ho fatto bene. Ho un "pubblico" intelligente e questo articolo inconsueto sta ricevendo molte visite e reazioni da persone che al benessere sono interessate, anche e più che ai trucchi.
      Il ballo è una meraviglia, anche a me piace tanto. In un'altra vita, forse...inizierò anche quello.
      Un abbraccio e grazie a te.

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  6. Grazie per aver condiviso questo momento speciale con noi, mi rivedo tantissimo nelle tue parole, da adolescente goffa, insicura e molto sovrappeso che ha perso più di 20Kg sforzandosi ad andare in palestra tre volte a settimana per dovere e mai per piacere ho trovato come te la mia dimensione nella camminata all'aperto, sgonfia le gambe e la pancia, rende più tonici e agili ma soprattutto mi fa bene alla mente e al cuore, è diventata la parte della giornata che preferisco (di solito dopo pranzo in inverno e prima di cena in estate), un regalo che mi prendo tutto per me...ho anche la fortuna di vivere in mezzo alla natura in una regione attenta ai pedoni e alle piste ciclabili con percorsi ad hoc molto vari, alcuni davvero faticosi con scale, salite, ganci, ecc al parco, in spiaggia, in collina, nel bosco, sulla roccia, ecc

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    1. Grazie a te per averlo letto e commentato.
      Camminare è liberatorio e sul serio sgonfia pancia e gambe! Sono felice che anche tu abbia trovato la tua dimensione in questa bella attività all'aria aperta.

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  7. Mi ci sono ritrovata molto in questo post, soprattutto nella parte iniziale perchè anche io non amavo lo sport e sono sempre stata costretta a praticarlo a scuola ed è un odio che purtroppo mi porto ancora. Sono consapevole però che tutto sta ad iniziare e mi basterà soltanto trovare la spinta per superare le scuse che mi sono creata. Bellissimo post!

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    1. La spinta deve partire da dentro. Non la si può forzare.
      Sono felice che questo post ti sia piaciuto :)

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  8. Ciao Sara, che bel post, mi piace molto! Io avevo iniziato a fare un po' di workout a casa, a periodi alterni (a seconda della voglia e del tempo) e devo dire che i benefici che ho riscontrato sono i medesimi tuoi. Ora sono in fase di stallo, un po' per il tempo e un po' perché non ho la testa ma ne sento la mancanza, so che prima o poi riprenderò. Brava!

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    1. Ciao Tiziana, grazie :)
      Il workout a casa l'ho preso e lasciato tante volte anche io, perché fondamentalmente non era l'attività giusta per me. Non mi appagava, non mi rendeva felice, ma bensì andava a rassicurare quella parte di me che voleva nascondersi.
      Se a te piaceva, riprenderai di sicuro. Baci.

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  9. Brava Damina, sono fiera di te :)!
    Io ho sempre camminato, non per sessioni fisse così, semplicemente se io penso a me stessa io mi vedo "camminare", non so se rendo l'idea di cosa intendo (c'è chi si vede mamma, chi si vede animalista, io mi vedo "camminatrice" ahahah!). Anche la mia dimensione è la camminata a passo svelto, sempre, e non sopporto chi rompe con la corsa come lo step immancabile da far venire dopo, mi sembra denigri ciò che sono :D! Io sono una camminatrice, non una runner, e sono felicissima per quel che sono!
    Per il resto che dire, mi piace moltissimo anche la ginnastica in casa e non cammino per evitare di fare questi altri tipi di sport, semplicemente è una delle cose più mie che esistano. E non sai quanto mi piacerebbe arrivare al mare insieme a te!

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    1. Un'altra delle cose che abbiamo in comune :)
      Grazie per essere fiera di me, mi fa piacere. Un po' di ginnastica in casa ogni tanto la faccio comunque ma non mi fornisce mai lo stesso tipo di soddisfazione.
      Un abbraccio.

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  10. Ciao! Io ho ripreso a camminare da poco perchè mi serve proprio per scaricare...mi sta aiutando tantissimo e camminerei per ore ed ore. Mi rilassa tanto e adoro andare nei luoghi immersi nella natura. Hai ragione aiuta tantissimo su tanti aspetti. Mi piacerebbe essere costante ma con la bimba non sempre riesco a farlo ma ci provo sempre! Bravissima davvero per la tua costanza...un bacione

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    1. Brava Cinzia. Ho notato su Instagram che hai ripreso da poco e ne sono molto felice :) il contatto con la natura, poi, è davvero impagabile.
      Continua così, un abbraccio.

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  11. Damina ci tenevo particolarmente a leggere questo post!
    Leggendo la tua descrizione iniziale mi sono rivista. Io, sia per l'essere rotondetta, sia per il seno abbondante, ho sempre provato disagio ad andare in palestra (anche se a volte a periodi altalenanti l'ho frequentata) o fare sport davanti agli altri.
    E' proprio vero, la camminata spedita aiuta tanto. L'ho sperimentato nel 2012 e anche grazie all'alimentazione equilibrata, in un solo mese persi 6Kg (da allora li ho ripresi con gli interessi, ma quello è dovuto anche ad altro). Ora è da un po' che non vado a camminare all'aria aperta e ti dirò, mi manca. Vorrei riprendere, ma sono in una fase mentale in cui mi sento molto vulnerabile e debole per riuscire a farlo da sola con costanza. Al momento sto completando il 30 Days Yoga Journey e mi sta aiutando sia con la muscolatura che con lo stress, ma mi rendo conto che non è sufficiente.
    Un abbraccio

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    1. Ciao I., mi ero persa questo tuo commento, per fortuna l'ho visto abbastanza in tempo :)
      L'importante è che tu faccia qualcosa, a maggior ragione se ti fa stare bene. Riprenderai a camminare quando ti sentirai pronta per farlo. Un abbraccio.

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  12. Ciao Damina, ho letto con molto piacere questo tuo post.
    Io da ragazzina facevo uno sport dopo l'altro, al liceo mi alzavo sempre presto per poter camminare sul mare quando potevo. Poi sono subentrati dei problemi, problemi di salute (non gravi ma comunque noiosi), la morte di mio padre, e ora un lavoro che ti sfianca, ed ho abbandonato tutto...non so se sono più le problematiche o una scusa, fattostà che mi sento sempre stanca e non sono invogliata a fare la camminata, quella camminata che invece facevo sempre così volentieri...dovrei ritrovare quello stimolo che avevo..anche perché se perdessi qualche chiletto non mi farebbe altro che bene..
    Le tue parole sono state di grande forza per me, spero di ritrovare il mio coraggio di tornare a camminare...
    Un bacio

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    1. Ciao Emanuela,
      mi spiace per i problemi che hai avuto e che immagino siano stati davvero sfiancanti. Oltretutto fai anche un lavoro molto stressante e faticoso, non è sempre facile organizzare del tempo per sé per fare anche attività come questa o altre.
      Lo stimolo magari tornerà e ne trarrai di nuovo piacere. Te lo auguro, un abbraccio.

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