giovedì 24 maggio 2018

Anthyllis - Detergente Intimo Delicato


Recensione d'uso:
Si parla poco di detergenti intimi. Crea un'audience maggiore spendere mille parole per un rossetto piuttosto che raccontare la propria esperienza con un prodotto di cui, in fin dei conti, non si può proprio fare a meno ma che non è abbastanza cool. 
Lo faccio io oggi, non per la prima volta su queste pagine, comunicandovi la mia esperienza con il Detergente Intimo Delicato di Anthyllis Bio, prodotto dall'azienda Pierpaoli che certamente (quasi) tutti conosciamo. 

Acquistato diversi mesi fa su Ecco Verde, ho iniziato ad usarlo il due maggio di quest'anno. Si presenta in un comodo flacone trasparente dotato di dispenser. Si dosa alla perfezione e una volta terminato il prodotto, ne riutilizzerò certamente la bottiglia per travasare prodotti che così pratici non sono. Molto graziosa anche l'etichetta, che non si stacca quando la si tocca con le mani bagnate, ma che resta ben fissa al suo posto.

Il Detergente Intimo Delicato di Anthyllis Bio ha una texture gelatinosa, soda al punto giusto. Un bel colore giallino ed un profumo delicato di lavanda, non ricreato attraverso profumazioni di sintesi ma bensì dagli estratti stessi ivi contenuti.
Ne uso una piccola dose che vado a diluire con acqua. Produce una schiuma leggera e delicata. Lava bene ma lo fa con estrema grazia, senza creare irritazioni o pruriti. Se avete la pelle sensibile, questo è proprio il prodotto che fa per voi. Deterge ma non secca e si occupa delle zone intime con grande delicatezza.

Mi piace che contenga pochi ingredienti, così da evitare la presenza di un minestrone di estratti che possano anche eventualmente creare irritazione. Contiene tensioattivi delicati, estratti biologici di mirtillo e calendula e poco altro. Una volta ultimata l'operazione, si avverte una moderata sensazione di freschezza che non infastidisce. Io lo uso anche per sciacquare la coppetta mestruale.


A conti fatti penso che sia uno dei Detergenti Intimi con i quali mi sia trovata meglio. Molto più delicato anche di altri prodotti ecobiologici con i quali ho avuto a che fare in questi anni, ne basta una dose minima per un lavaggio completo e privo di inconvenienti quali rossori, pruriti o secchezza.
Per me è assolutamente promosso. Lo avevo preso senza particolari slanci, invece poi è stato capace di sorprendermi e farsi amare fin dalla prima applicazione.
E' vegan e certificato ecobiologico da Aiab. Gli trovo un solo difetto: in etichetta non viene espressa l'indicazione del ph, che invece reputo fondamentale nel momento in cui si deve scegliere il detergente intimo giusto. Comunque, qualora l'informazione interessi anche voi, il ph è di 4,3.


SITO WEB: http://www.pierpaoli.com/prodotti/anthyllis/
DOVE SI ACQUISTA: io l'ho preso su Ecco Verde
LUOGO DI PRODUZIONE: Italia
PAO: 12 mesi
QUANTITA': 300 ml
PREZZO: 5,39 €.

14 commenti:

  1. Non sopporto quando il ph non viene riportato in confezione, é un' informazione essenziale. Ammetto di non essere attenta quanto dovrei al detergente intimo, probabilmente perché lo condivido in famiglia e uso ciò che viene acquistato al supermercato di volta in volta. Vivessi da sola, molto probabilmente cercherei tra i prodotti biologici.

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    1. Ciao Scheggia, anche io la reputo un'informazione essenziale. Spero si ricordino di inserirla nelle future etichette.
      Ai detergenti tradizionali, da supermercato, personalmente non tornerei mai.

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  2. Effettivamente il ph è importante, io da uomo dovrei usare un ph più neutro, ma se non lo scrivono....

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    1. Eh si, io ho reperito l'informazione su Ecco Verde.

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  3. É sempre utile trovare detergenti intimi che fanno bene il loro lavoro ma non sono aggressivi.
    Io per ora sto usando quello della winni’s e mi trovo molto bene, prima ne usavo uno più aggressivo e noto molto bene la differenza.
    Anche questo da tenere presente!

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    1. La differenza si nota eccome, altroché.
      Non sapevo winnie's producesse anche detergenti intimi ;)

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  4. Il ph è una delle prime cose che guardo in un detergente intimo. E' importantissimo.
    Grazie di questa review. Ultimamente ne ho acquistato uno di Bioearth, tanto per cambiare il mio preferito, Eos, che mi piace, ma questo ha un costo nettamente inferiore ed è da provare

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    1. Il costo sicuramente ha inciso sulla mia scelta. Ma devo dire che mi è piaciuto molto più di quanto pensassi potesse accadere. Lo riprenderò più avanti :)

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  5. Cinnamon Kitty25 maggio 2018 12:54

    Confesso di non aver mai provato un intimo bio! Se dici che davvero si nota la differenza rispetto ai detergenti tradizionali da supermercato, mi decido a provare qualcosa!

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    1. Io non tornerei mai indietro Kitty, differenza abissale.
      Quelli normali contengono tensioattivi molto aggressivi, che davvero non c'è bisogno di usare in quella zona.

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  6. Ciao! Purtroppo non è il primo detergente ecoBio a non avere indicato il ph sull'etichetta, e non capisco proprio il perché. Il fatto che sia Bio non significa che vada bene per tutti/e... no?

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    1. Nulla va bene per tutti, né il bio né il non bio :)
      La questione del ph è importante perché diverse fasi della vita necessitano di ph differenti per una corretta detersione che non vada ad alterare gli equilibri :)

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  7. Ciao damina, ti ringrazio per averci presentato questo prodotto. Anche per me è fondamentale sapere il ph del detergente, e non trovo giusto che non sia scritto sulle confezioni.
    La calendula è uno degli ingredienti che mi piace molto nel detergente intimo, poiché lenitivo.
    Baci!

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    1. Spero si sia trattato solo di una dimenticanza. Magari faranno etichette nuove con questo particolare :) Baci.

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