giovedì 6 luglio 2017

Le Erbe di Janas - Olio di Vinaccioli



Recensione d'uso:
Gli oli vegetali fanno parte della mia routine cosmetica da diversi anni. Li utilizzo con estrema soddisfazione sul corpo, sui capelli, per struccarmi, per prendermi cura del mio viso, sulle unghie. Sono sostanze meravigliose delle quali non potrei più fare a meno perché scoprendone la dermocompatibilità ho compreso anche quanto mi fossero affini. 

Il penultimo olio vegetale entrato in casa mia è l'Olio di Vinaccioli Le Erbe di Janas, che utilizzo dai primi  giorni di aprile. L'ho acquistato principalmente per integrarlo alla mia skincare routine primaverile, che mi sembrava alquanto povera di quota grassa, anche considerando che in quel periodo la pelle del mio viso era divenuta eccessivamente secca.

Come lo uso. Ogni sera ne prelevavo una goccia o due, lo mescolavo al Siero Antiossidante di Biofficina Toscana e poi massaggiavo il preparato sulla pelle ben detersa ed asciutta, fin quasi a completo assorbimento. Passavo la mistura anche sul contorno occhi, evitando il più delle volte di aggiungere un'ulteriore crema specifica per quella zona.

Il packaging è molto grazioso, un po' come per tutti i cosmetici del brand sardo. Un flacone in vetro scuro e un'etichetta colorata. Unico grave difetto di questo confezionamento è l'assenza di un contagocce, che giornalmente mi rende poco pratico il dosaggio dell'olio. Se non si fa attenzione si rischia sempre di prelevarne più del dovuto e quindi di sprecarne una parte.



L'olio di Vinaccioli viene estratto dai semi d'uva. Estrazione che, nel caso de Le Erbe di Janas, viene avviata a freddo così da preservarne inalterate tutte le proprietà.
Ha un colorito giallo puro ed una profumazione di mosto d'uva che mi fa sempre pensare a quei bei mesi di settembre che da bambina trascorrevo a fare la vendemmia con i miei familiari. Conservo dei ricordi meravigliosi di quel periodo. Dei lunghi filari da passare uno ad uno, della consistenza dei grappoli d'uva nelle mani, della turgidità dei suoi chicchi, delle sostanze zuccherine che ci impregnavano ed appiccicavano le dita. Delle tavolate di gente per il pranzo, del vino che scorreva macchiando anche le tovaglie, delle risate e dell'allegria che dilagava in mezzo alla terra. Poi l'uva da schiacciare, il vino novello, i moscerini che impregnavano le cantine, il mosto da togliere, ancora pregno di umori. 
Aprire la mia confezione di Olio di Vinaccioli Le Erbe di Janas significa ogni sera tornare con la mente a quei giorni lì, alla voglia che avevo di tornare presto da scuola per poter vivere tutte quelle meraviglie. E' un peccato che tanti bambini oggi non possano vivere la natura come l'ho vissuta io perché quel contatto primordiale è un legame che non si spezza più, che ti resta dentro e ti rimane fino all'ultimo giorno. La natura è vita e rispettarla è l'unica possibilità che abbiamo per vivere meglio.

Chiedo scusa per questa divagazione che forse avrà annoiato qualcuno, ma che era importante per me scrivere. 
Tornando all'Olio di Vinaccioli, è bene che vi racconti quali siano le sue proprietà e perché scelsi di introdurre proprio lui nelle mie cure di bellezza.
  • Contiene polifenoli, vitamina E, grassi utilissimi per la pelle quali omega 6 e 9, acido linoleico e oleico. E' anche molto ricco di ceramidi, che contiene per oltre il 50%.
  • Svolge un'azione emolliente e antiossidante che preserva la pelle dall'invecchiamento: utile dunque per pelli mature che desiderano trattare le rughe, la perdita di tono e di elasticità;
  • Favorisce la coesione cellulare limitando la perdita d'acqua: ideale dunque per pelli secche che tendono ad inaridire facilmente e ad essere maggiormente esposte agli agenti atmosferici.
  • Ha un'azione sebo-regolatrice che lo rende un olio adatto anche alle pelli miste e grasse. La velocità di assorbimento è un ulteriore punto a suo favore che lo farà apprezzare anche da questa tipologia di pelle.
  • Utilizzato per impacchi sui capelli fini e secchi, aiuta a lucidare e rinforzare la fibra capillare.
Poiché si tratta di un olio che irrancidisce con facilità va tenuto sempre in un contenitore di vetro scuro ad una temperatura non superiore ai 20°C e lontano da fonti di calore dirette. 

La mia esperienza con l'Olio di Vinaccioli Le Erbe di Janas può dirsi estremamente positiva. Ci siamo capiti subiti e fin dal primo istante siamo entrati in sintonia.
Questo prodotto mi piace perché pur essendo un olio ricco ha un tempo di assorbimento piuttosto rapido e fin da subito rende più turgida e compatta la mia pelle, andandola a preservare dalla facilità con cui perde acqua, ricompattando la barriera e facendomi sentire più protetta. 
La sua fragranza naturale di mosto d'uva mi piace alla follia per le tante ragioni sopra descritte e quando l'avvicino alle narici mi sento meglio, come se in fondo contribuisse ad una funzione di benessere ancor più elevata che travalica i semplici benefici della pelle.
Molte volte io lo utilizzo in due gocce sulla mia Spugnetta Konajc bagnata per rimuovere il solare che indosso al mattino per andare a camminare. Anche in questo caso sento che la mia pelle lo avverte come affine e ne trova giovamento. E' soffice, compatta, meno provata anche in quelle zone più secche e sensibili del mio viso che mi fanno sempre penare. 
Sui rossori pre-esistenti non ha alcun potere lenitivo ma la mia sensazione è che riesca a prevenirne di nuovi, tenendo la pelle più protetta dagli agenti atmosferici e quindi meno esposta. 



Chi mi legge da tempo lo sa: io non amo le routine notturne molto ricche perché ho sempre il timore che vadano ad inficiare il ricambio cellulare e non lascino respirare sufficientemente la mia pelle. Fortunatamente questa integrazione apportata ad aprile non mi diede alcuna controindicazione. Unendo due gocce di questo meraviglioso olio al Siero acquoso di Biofficina Toscana riuscivo ad ottenere un effetto antiossidante notevole di cui ritrovavo tutti i benefici al mattino appena sveglia.
Il mio consiglio, in questi casi, è quello di approntare ogni cosa almeno un'ora prima di andare a dormire, così da non regalare al cuscino quelle belle sostanze che invece devono restarvi sul viso. 

A conti fatti, l'Olio di Vinaccioli Le Erbe di Janas che quest'anno è entrato a far parte della mia skincare routine mi piace moltissimo. Lo apprezzo per i benefici che fin da subito ha apportato al mio incarnato e mi piace perché mi dà una seria sensazione di star facendo del bene alla mia epidermide spesso provata da secchezza ed aree sensibilizzate.
Si dice che l'Olio di Semi d'Uva abbi anche la capacità di schiarire le occhiaie ma per questo, ahimè, non ho trovato riscontri di alcun tipo. 


DOVE SI ACQUISTA: presso le biobotteghe rivenditrici del brand; online su numerosi e-commerce tra cui Ecco Verde
LUOGO DI PRODUZIONE: Italia
PAO: ha la data di scadenza
QUANTITA': 100 ml
PREZZO: 12 €.



10 commenti:

  1. cara Sara, buon giovedì a te e grazie per questo nuovo articolo...
    leggerti e' sempre un rinnovato piacere...anche io ho provato alcuni oli vegetali per la cura del viso, oltre che del corpo (Olio di andiroba, olio di cumino nero - per la mia pelle grassa, i migliori-, olio di cocco, jojoba, monoi, "karite'"Rosa canina, il puzzoso olio di borragine). Questo mi ha incuriosito molto per il profumo del mosto d'uva, quindi deve essere abbastanza dolce e piacevole, rispetto ad altri oli!
    o forse sei tu, che sei bravissima a descrivere le cose...a dargli un' anima.
    Il passaggio dei ricordi di bambina in mezzo alle vigne è memorabile, altroché digressione!!!
    Qui c'è una persona che può capirti, in quanto sono cresciuta in campagna, e per chi non ha mai fatto questa esperienza di vita, è difficile da capire. Vivo in città, per motivi lavorativi, e qui l'ambiente è totalmente diverso. Per giunta, proponendo una ristorazione a km 0, con aziende artigianali e prodotti stagionali, con criteri di biologicità e biodinamicità ove possibile, e punte di macrobiotico, beh.... a volte sorrido, perché devo far fronte alle richieste più strane.
    Personalmente, la dimensione cittadina non è una dimensione umana;
    a torto, continuo a sentire ancora oggi, il concetto spesso negativo intorno ai contadini, vissuti come persone ignoranti dalle persone cittadine.
    Credo che molte persone di città, dovrebbero imparare l'umiltà ed il rispetto innanzitutto per il prossimo, e soprattutto per chi è alla base della loro sussistenza vitale (la gente non mangia cosmetici o tablet, mangia cibo che deriva dalla terra).
    fine digressione ;)

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    1. Ciao ele, grazie per tutto quello che hai scritto. Dei contadini personalmente non ho mai pensato che fossero ignoranti. Alcuni sono molto chiusi, altri così aperti che lasciano la porta spalancata per chiunque voglia entrare. Quello della campagna è un mondo duro e bellissimo insieme, forse solo chi l'ha vissuto può comprenderlo realmente.
      Un abbraccio.

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  2. Cinnamon Kitty6 luglio 2017 20:01

    La digressione è bellissima, emana un certo lirismo.
    A volte mi sento un'aliena a causa dell'amore per le parole che ho e del grande bisogno di usarle. Leggendo il tuo pezzo mi sono sentita meno "strana".

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    1. Ciao Kitty,
      sono felice che la digressione ti sia piaciuta. Non sei affatto un'aliena, te lo assicuro. Anche quando chi abbiamo intorno non ci comprende in pieno, non significa che la nostra diversità abbia un qualcosa di strano. La lingua italiana è vasta e variegata, usarla non ha mai ammazzato nessuno..anzi. Un bacione.

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  3. Con gli oli io sono ancora abbastanza diffidente, ma vorrei davvero cambiare idea. Piano piano mi avvicinerò a questo mondo, soprattutto per quanto riguarda il viso ho ancora timore che mi spuntino fuori ancora piú magagne.. Per quanto riguarda la tua digressione, mi ci sono persa anch'io: a volte gli odori hanno una forza evocativa potente ed in un attimo ti trascinano altrove, in un altro tempo ben conservato nella mente.

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    1. Ciao Scheggia, sono felice che la mia digressione non vi sia risultata noiosa. Ci tenevo a scriverla, perché spesso ci si avvicina ad un prodotto e poi ci si resta accanto per ragioni che vanno anche un po' oltre il prodotto stesso. Questo è anche il mio caso. Un abbraccio.

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  4. Grazie per la digressione sulla profumazione invece :)
    Conoscevo l'olio ma non l'ho mai provato, per cui mi sa che questo inverno potrei rimediare. Mi piacciono molto gli oli sulla pelle, però non amo che siano pesanti, anche se è inverno, non ne sento l'esigenza.
    baci e buon week end!

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    1. Ciao Pier, felice che anche tu abbia apprezzato la digressione :)
      A me gli oli piacciono molto ma mi rendo conto che non sono facili da gestire, per tutti. Abbiamo sempre un po' l'idea di dover usare molto prodotto ma con gli oli spesso basta una goccia o due, non di più.
      Un abbraccio e buon week end.

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  5. Da poco ho imparato a conoscere e provare gli oli, ma ancora non quelli bio.
    Ne ho provato uno di caudalie, sempre al vino (infatti è della linea vino perfect) ed è stata un esperienza fantastica per la mia pelle.
    Devo dire che però sono ignorante i materia di oli bio, non saprei dove andare a parare per provarne un altro. Grazie ai tuoi post però ho sempre degli ottimi spunti!
    Un bacione!

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    1. Quello di Caudalie l'ho provato e recensito anche io ma purtroppo non l'ho amato molto. Costa tanto e alla fine non mi ha fatto chissà quale impressione.
      Sono felice di darti qualche spunto ;) baci.

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