venerdì 29 aprile 2016

[Armocromia] Perché Considero Utile Conoscere la Propria Stagione

Lo scorso venerdì approfittando di una nuova Domanda della Settimana ho voluto sondare il terreno chiedendovi cosa pensate dell'Armocromia, quali siano le vostre conoscenze in merito o se considerate utile conoscere la vostra stagione armocromatica. Diversamente dalle settimane precedenti il post è stato un po' "bistrattato", nel senso che non ha ricevuto il solito numero di commenti. Ho pensato che l'argomento non interessasse particolarmente la maggior parte dei miei lettori abituali, ciononostante ho voluto scrivere questo post per rispondere a quelle domande che ho posto a voi e spiegandovi per quali e quante ragioni mi sono avvicinata a questa disciplina.

Di Armocromia sento parlare da anni eppure solo di recente ho scelto di conoscerla meglio, di capire cosa ci fosse dietro quei tanti pregiudizi che gli aleggiano intorno.
Forse perché sto cambiando il mio approccio al make up, forse perché sono stufa di acquistare prodotti che sulla carta mi piacciono moltissimo e che poi, addosso a me, cozzano. Oppure perché più di ogni altra cosa ora con il make up desidero valorizzarmi e non solo provare mille colori diversi.
Si è trattato di un avvicinamento graduale, dovuto principalmente alla lettura di alcuni recenti articoli di Francesca sul suo bel blog ArteMiss Art & Beauty.
Questi articoli sono arrivati nel momento giusto, quello in cui sentivo l'esigenza di cambiare qualcosa senza sapere ancora bene cosa. Iniziando a disquisire con lei dell'argomento e poi leggendo tanti altri articoli anche su altri siti ( Rossetto e Merletto, Makeup Pleasure, Lara La Biche) mi sono addentrata in questa nuova avventura.

Monica Bellucci - Inverno Profondo

In questo post non parlerò di cos'è l'Armocromia, di sottotono, colorito, croma o temperatura. Ci sono persone che di tutto questo sanno molto più di me e non è mio intento, in questa sede, voler insegnare qualcosa a qualcuno. Questo post vuole essere una riflessione sul tema senza la presunzione di ergermi ad analista senza realmente esserlo. Per capire meglio cosa sia l'Armocromia io vi invito a leggere gli articoli che Annalisa ha scritto sull'argomento.

Lo dico subito così eviterò di ripeterlo più avanti: la ragione per cui l'Armocromia, prima di febbraio di quest'anno, mi sembrava qualcosa di troppo lontano da me è che si basa su delle regole che pensavo potessero starmi strette. Regole rigide, paletti entro i quali dover necessariamente inserirsi. Il trucco per me è sempre stato un gioco, un momento di relax e divertimento, pura e semplice evasione. Io non sono una professionista del trucco ed il trucco non è il mio mestiere: io con il make up ho sempre ritrovato il lato più sbarazzino di me stessa. Se in tutti gli altri ambiti tendo a voler sempre mantenere un rigido controllo, almeno con il make up riesco a lasciarmi andare. Avrei saputo mantenere questo approccio ludico e scanzonato qualora fossi entrata nei meandri dell'Armocromia? Questo tarlo è stato il motivo principale per cui prima del mese di febbraio ho sempre rifiutato di volerne conoscere anche solo le basi.

Quando tutto è cambiato questo tarlo l'ho semplicemente raggirato. Mi sono detta: proviamo, esploriamo, sperimentiamo. Se poi va male, nulla mi vieta di tornare quella di prima, quella che di Armocromia non ne sapeva nulla e poteva permettersi di giocare all'impazzata senza preoccuparsi di quanto le stesse bene o male un certo rossetto o una determinata maglietta. 

Determinata a volerne sapere di più sono incappata nel gruppo facebook gestito magnificamente da Annalisa di Makeup Pleasure. Gruppo di cui ignoravo l'esistenza, pur conoscendo, stimando e leggendo Annalisa ormai da diversi anni. Sono entrata e mi è stata data la possibilità, così come a tutte le altre ragazze che vi approdano, di poter fare un'analisi della mia Stagione Armocromatica.
Per fare un'analisi del colore è necessario scattare delle foto con luce naturale in cui comparire struccate, con i capelli posti all'indietro ed una serie di colori e rossetti determinanti a comprendere come la nostra pelle reagisca ad essi.
Non sto qui a raccontare i vari passaggi, tuttavia l'esito è stato: Inverno Profondo Soft, la stessa di Lily Collins.

Sapevo già che indossare certi colori mi penalizza. Penso ad esempio al beige, all'arancio, ai fucsia accesi, alle varie tinte pastello, all'ocra, al senape, al celeste chiaro. Eppure su tante altre persone stanno magnificamente, perché su di me no? Perché non siamo tutti uguali, of course. Perché non tutti possiamo reggere gli stessi colori e alcuni saranno inevitabilmente troppo o troppo poco.

Lily Collins - Inverno Profondo Soft

La vera scoperta, quella essenziale, riguarda il colorito. Per trent'anni ho pensato di essere calda in quanto gialla ma è bastato scattarmi delle foto specifiche per capire che non lo ero affatto. Pare invece che io abbia un sottotono neutro, sono si gialla ma non calda. 
Da diverso tempo mi stavo chiedendo com'era possibile che tanti colori caldi mi penalizzassero pur pensando di essere calda ed è stato necessario che io imparassi qualcosa in più su di me per capire che sbagliavo l'approccio. Essere gialli non significa necessariamente essere caldi, tant'è che certi fondotinta definiti warm su di me erano sempre eccessivi, palesemente errati.

Cosa ha significato, per me, conoscere la mia Stagione Armocromatica?
Intanto sono cambiata io, non nell'esatto momento in cui ho conosciuto la mia stagione, ma già quando ho capito di volerlo fare. Nel momento in cui ho aggirato quel tarlo che mi corrodeva io stavo già cambiando e non ero più disposta ad acquistare mille rossetti bellissimi senza sapere prima quanto e come li avrei indossati. Se entro nei negozi, anche quelli di abiti, ora evito di avvicinarmi ad espositori contenenti colori palesemente errati per la mia carnagione ed i miei colori. Che senso ha avere appeso un bellissimo abito rame o ruggine nell'armadio se poi non si riesce ad indossarlo perché non ci dona? Che senso ha spendere dei soldi per qualcosa che poi, a conti fatti, non riusciremo a goderci appieno? 

I colori migliori per la mia stagione sono il blu, il verde petrolio, il grigio fumo, il nero smorzato, il bordeaux, il vinaccia. E bene o male con gli abiti posso dirmi fortunata perché già prima di rado acquistavo qualcosa che si discostasse molto da queste tonalità.
Per il make up il discorso è molto più complesso perché ho tante, tantissime tonalità calde o troppo poco profonde per valorizzarmi. Continuerò ad utilizzarle? Ovviamente. Però non voglio acquistarne di nuove. Basta acquistare rossetti arancio o caramello. Basta lasciarsi andare a tonalità troppo accese. Basta farsi ammaliare da collezioni che stanno bene sulla modella di un visual ma non necessariamente su di me.

La mia speranza al momento è di riuscire in questo intento. Ho gli armadietti che straripano di make up che adoro ma anche di trucchi che addosso a me non mi convincono, che non mi valorizzano, che addirittura mi penalizzano. Anche per loro ho speso dei soldi, soldi che mi guadagno con fatica e che non ho mai rubato. Per il rispetto che sento di dover avere verso questo denaro io desidero smettere di acquistare altri prodotti che non si armonizzino bene con i miei colori.
Non perché ora penso di saperne di Armocromia, ci mancherebbe, ma per rendere giustizia a me stessa. Il make up è ancora un bel gioco ma voglio principalmente che mi valorizzi perché solo in questo modo potrò riuscire ad utilizzare in modo consono quello che compro. Se un prodotto su di me non sta bene sarò portata ad usarlo poco e niente ed io non sono una collezionista: quello che acquisto lo voglio usare, altrimenti se ne perde il senso.

Gwyneth Paltrow - Estate Chiara

Ultime battute di questo lunghissimo post che molto probabilmente non avrete letto fino alla fine.
La mia conclusione è che sono felice di aver dato spazio a quella voce che mi diceva di conoscere meglio me stessa anche attraverso l'Armocromia. Conoscere la mia stagione mi ha resa più consapevole e no, non mi sento affatto rinchiusa dentro rigidi schemi.
Fondamentalmente credo che l'Armocromia sia uno strumento utile per conoscersi meglio e per meglio comprendere ciò che ha più senso comprare e indossare.
Continuerò a truccarmi con colori che ho già acquistato e magari anche amato ma per il futuro eviterò di discostarmi troppo da quelle tonalità che, a conti fatti, ho compreso di vedermi meglio indosso.

32 commenti:

  1. Molto interessante l'argomento! Io ho da poco visto una serie di video di The Velena in cui spiegava i vari test, tra cui quello della personalità, dell'iride e dei festoni colorati. Per quel poco che ho capito io dovrei essere un autunno con inverno soft, ma da qui a capire che colori fanno per me ancora ce ne vuole.. Anche io come te non accumulo, anzi mi piace avere poche cose ma buone e vorrei che fossero quelle giuste... proverò ad approfondire, complimenti per il post!

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    1. Grazie a te per averlo letto :) mi rendo conto che è lungo ma di cose da dire ce n'erano.
      Non ho visto i video di cui parli ma di sicuro l'autoanalisi non è cosa facile, molto meglio farsi analizzare da qualcuno di esperto che sappia quello che dice.
      Ad esempio autunno e inverno sono stagioni scure ma differenti l'una dall'altra, l'una è calda e l'altra è fredda. Già per questioni di temperatura non credo tu possa essere sia l'una che l'altra.
      Un abbraccio.

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  2. molto interessanti le tue riflessioni sull'argomento. al momento non mi sono ancora soffermata sull'armocromia, ma mi piace questo tuo approccio, molto sensato e coerente con la persona che sei (ormai credo di conoscerti un po' ;). leggerò molto volentieri delle tue nuove scoperte in questo ambito, se vorrai condividerle con noi :)

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    1. Non so se tornerò a parlarne ma stavolta mi faceva davvero piacere spiegarvi come e perché mi sono avvicinata a questa disciplina :)
      Grazie per aver letto. Baci.

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  3. Ciao Damina. Avevo visto e letto qualche risposta alla scorsa Domanda, ma non ho avuto il modo di rispondere. Approfitto ora, riagganciandomi anche a questo post. Dunque, in primis ritengo che l'armocromia in se non sia un male, perche' da persona che disegna da quando e' nata, qualcosa sui colori e su come si armonizzano o meno la so, ed e' ovvio che anche per il make up, in quanto gioco non solo di effetti ma di colori, riflessioni di questo tipo siano importanti. Il problema secondo me, e quando hai parlato di pregiugizio hai detto bene, e' semplice: come per tutto, anche qui gli estremismi creano disagio. Non si puo' fare a meno di notare quanto, di solito, chi ne parla usi toni sgradevoli. Quando parli di paletti, purtroppo per tante e' questo che diventa l'armocromia: non un modo per scegliere consapevolmente, ma una gabbia nuova nella loro vita. Senza continuare oltre, ritengo che il problema dell'armocromia siano le persone, come per tutto. I fenomeni di "talebanesimo" che si sono ad essa associati, come fu per l'ecobio, servono solo a far storcere la bocca.
    E' ovvio che se mi arrivi tu, persona che di make up ne sa, che ha una bella testa pensante e una sua autonomia, questa disciplina possa dare il meglio. Ma in via generale la vedo un'arma a doppio taglio che in troppe usano male; inoltre ammetto che, ormai, mi danno fastidio i tanti discorsi dove si usano sigle, stagioni e via dicendo, anche se ne si parla in modo pacato. Questo e' un mio disagio personale, perche' chi usa toni a modo ha tutto il diritto di parlare di cio' che ritiene opportuno. Il tuo discorso non fa una piega: hai sperimentato fino ad ora, e adesso hai deciso consapevolmente di voler escludere cose che non ti danno un effetto esteticamente valorizzante. Ci sta tutto questo ragionamento.
    Io, per me, continuo ad apprezzare sia il lato estetico che personale del make up, quindi se tot cosa non mi valorizza ma la voglio indossare, lo faccio. Gli altri sono liberi, come e' giusto, di escludere colori.
    Pero' ricordiamoci che non parliamo di una scienza esatta: io tante volte non mi sono trovata in accordo con la presentazione di foto non armocromatiche vs armocromatiche. Il gusto personale e la propria percezione delle cose, c'e' poco da fare, influenzano il giudizio.
    Quindi, per concludere, non e' una disciplina verso la quale mi sento attratta. Ho letto articoli in passato e continuo a farlo se capita, ma in modo abbastanza distaccato perche' in linea di massima ho si' fatto tanti errori sul concetto del valorizzarsi, ma alla fine tutto quello che ho lo uso e sto alla larga da quel che non mi vedo/non mi piace/trovo stupendo ma non userei -per quanto bello possa essere-, gia' adesso e gia' da tempo.
    Tu sei a una tappa nuova del tuo percorso e va bene cosi', soprattutto perche' c'e' la tranquillita' di saperti persona intelligente che fara' l'uso migliore di cio' che imparera' :).

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    1. Credo che il problema non sia la disciplina, ma il modo in cui qualcuno la vive e la interpreta. Tutto quello che viene vissuto con rigidità mentale, con un'eccessiva paranoia, con tracotanza...diventa sul serio una gabbia.
      Nel mio piccolo sono interessata a questo modo di vedere le cose perché mi consente di conoscermi un pochino meglio e di trarre qualcosa in più da me stessa. Non intendo farmi risucchiare perché non è nella mia natura. Ma capirci di più sicuramente ;)

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  4. Mooolto interessante!!!mi interesso anche io di Armocromia da un po,come te mi sono fatta analizzare e sono ips ma mi è stato suggerito di provare ad osare con i colori da Ip perché potrei reggere bene il contrasto ;-) un bacione!!

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    1. Lo stai facendo? trovi un riscontro? :)

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  5. io mi ritrovo tantissimo nel discorso di Tyta... l'armocromia l'ho vista quasi "nascere", non come teoria ma come concetto in Italia nel senso che anni fa quando se ne cominciava a parlare e c'erano le prime persone che cominciavano ad affrontarla e pure a prenderla per oro colato ero già lì e ne ho visti tutti i limiti d'utilizzo, c'è gente che ancora sparla di me perché oddio sono l'eretica che si trucca a cavolo pur conoscendo la propria stagione... sono stata additata su forum sull'argomento e roba simile, e se la cosa poteva interessarmi positivamente un senso, tale approccio talebano alla materia ha ottenuto il risultato di farmi sviluppare un'allergia al tutto di entità neanche modesta.
    Perché un conto è fare come hai detto tu ossia usare quello che si conosce per adattarlo alla PROPRIA concezione del trucco.
    Un conto molto diverso è pretendere che la propria concezione del trucco debba essere quella del mondo.
    Nel mio caso il trucco è sperimentazione e penso che non si riduca solo ai colori (se applichi male un tono o se sbagli la forma del trucco per il tuo occhio... non basta che utilizzi un colore "tuo" perché ti doni, il trucco non è solo colore)
    E se voglio indossare un tono che A ME piace come mi sta ma non è nella mia palette sono solo fatti miei, che il mondo se ne faccia una ragione e mi rispetti visto che non gli ho mai detto che cosa debba fare della sua vita.

    A tutte le talebane che leggeranno questo commento auguro di svegliarsi e di capire che se proprio dà loro fastidio vedere chi non si trucca armocromaticamente possono evitare di seguirlo.
    Cheers.

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    1. Sono rimasta scioccata nel leggere che su un forum addirittura venivi presa di mira come esempio negativo. Mi dispiace molto, penso che gli estremismi nella vita e in qualunque ambito non siano mai la via giusta da seguire. Indubbiamente quello che indossi sono solo fatti tuoi e nessuno può dirti di agire in modo diverso, men che meno giudicandoti.

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  6. Ciao bella! Personalmente sono stra-contenta che tu abbia deciso ugualmente di scrivere questo post. Anch'io sto seguendo più o meno il tuo stesso approccio alla cosa, perché sì, mi piace sperimentare, ma valorizzarmi è la cosa che più mi fa sentire a mio agio.
    Sono comunque d'accordo con quanto detto da Tyta e Misato. E' importante conoscere le proprie caratteristiche, ma è altrettanto vero che il makeup è anche arte e libertà di espressione, per cui se qualcuno ha voglia di provare un colore che non appartiene alla sua stagione, deve essere liberissimo di farlo. Come ha detto Tyta gli estremismi non portano mai a nulla di buono, proprio com'era avvenuto con la storia dell'ecobio.
    Un bacione :-*

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    1. Pur comprendendo che questa è una disciplina che si presta ad essere interpretata in modo rigido, mi spiace che ad essa vengano associati tanti pensieri negativi. Non dico tra i commenti di questo post, ma in generale. Io penso che il problema non sia mai il concetto in sé ma come questo viene letto e poi vissuto. Un bacione anche a te :)

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  7. Anche io ho iniziato leggendo articoli qui e lì ed ero molto affascinata dall'argomento. Mi ritengo piuttosto consapevole del mio aspetto e di quali colori mi possano donare (identico discorso farei per l'abbigliamento). Difatti mi ero fatta un'idea che è stata poi confermata.
    Non ritengo sia indispensabile addentrarsi nella materia, la si dovrebbe vivere come una cosa utile da sapere, magari soprattutto per chi non si vede mai bene con trucchi e vestiti, continua a comprare e a non riuscire ad utilizzare ciò che ha... Ma non dovrebbe mai diventare una gabbia rigida. Io continuo e continuerò ad usare anche tutto quello che è al di fuori della mia stagione ma mi piace, mi diverte, mi mette allegria etc. L'unico vero veto per me rimane solo come mi vedo io allo specchio. Finché mi piaccio, mi sento a mio agio, va tutto bene.

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    1. Giustissime le tue ultime parole.
      Io al momento sto cercando di sperimentare con la mia palette e capire quello che può essere definito il mio top.
      Ma finito questo periodo di sperimentazione certamente riprenderò in mano anche tutte quelle cose che ho comprato già e che mi piacciono.

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  8. Cinnamon Kitty29 aprile 2016 18:32

    Ciao! :-)
    Ma quanto è bella la Bellucci?! :P
    Tornando a noi... Confesso la mia ignoranza: non avevo mai sentito parlare di armocromia fino a quando tu non ne trattasti nella scorsa "Domanda della settimana". Ho dato un'occhiata ai link che hai proposto e la materia mi incuriosisce. Ammetto di non esser riuscita ad identificare la mia stagione: probabilmente la cosa migliore sarebbe affidarsi ad un esperto, come hai fatto tu! ;-)
    I vantaggi indubbiamente ci sono: mai più acquisti sbagliati in ambito di vestiti e make-up... E dici niente!
    Nei prossimi giorni comunque proverò ad approfondire la materia! ;-)

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    1. La Bellucci è bellissima anche se io sono più del partito "Maria Grazia Cucinotta", che mi piace di più ;)

      Mi fa molto piacere sapere che questo articolo sia servito a farti conoscere una cosa nuova. Difficilmente riuscirai a comprendere la tua stagione da sola, in primis perché non è semplice guardarsi con occhio critico. In secundis perché le prime letture in merito le hai fatte solo questo pomeriggio :) io avevo individuato la mia stagione ma fin quando non mi è stata fatta l'analisi non potevo esserne sicura.
      Baci.

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  9. Carissima ho letto questo post con estremo interesse. Ognuno ha una motivazione diversa che lo spinge a conoscere l'armocromia, io ho sempre amato i colori, in generale, e l'approccio all'armocromia che mi ha illuminata è proprio lo studio dei colori delle persone e sulle persone. È interessante anche sapere come uno decide di usare la propria stagione armocromatica. C'è una sorta di tabù intorno a questo argomento, si pensa che sia un tema da élite, un po' come accadeva un tempo con la biocosmesi. Eppure oggi inci e prodotti bío sono sulla bocca di tutti...mi auguro, e sono quasi sicura, che ciò accadrà anche con l'armocromia!grazie per avermi citata, non sai che piacere mi fa :)

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    1. Personalmente penso di usarla come un'alleata, una di quelle cose che mi sono utili per vedermi meglio.
      Citarti era d'obbligo ;) baci.

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  10. Non ne avevo mai sentito parlare.
    Sono molto curiosa di conoscere la mia stagione, anche perché sono molto in lotta con le tonalità dei fondotinta, con l'ultimo di sephora sino migliorata, ma dirti che é perfetto per me no, c'è qualcosa che non mi convince.

    Riguardo all'esperienza di Misato volevo dirle che cose del genere succedono anche in ambiti dove la comprensione e il rispetto sono la filosofia di base. In ogni cosa ci vuole il giusto buon senso e non privarsi di una cosa che piace.
    Per esempio io che ho gli occhi verdi non dovrei usarlo negli ombretti eppure ogni tanto lo faccio perché è un colore che mi piace 😍



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    1. La scelta del fondotinta giusto non è così automatica, nel senso che non basta conoscere la propria stagione per riuscire nell'impresa. Aiuta perché se conosci quantomeno la temperatura della tua pelle hai già un punto di partenza ma non è l'unica variante da tenere in considerazione.

      Concordo assolutamente sul fatto che il buon senso è la prima variabile da tenere in considerazione, sempre.

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  11. Ciao Dama! Ho letto il tuo post con interesse perché, come al solito, fornisce un punto di vista intelligente sulla questione.
    Di armocromia ho sempre letto di sfuggita su blog come quello di Annalisa, appunto, ma all'inizio la vedevo un po' come te, quindi non mi sono mai interessata più di tanto. Qualche tempo fa, però, in Accademia abbiamo seguito delle lezioni sulla consulenza d'immagine, e l'armocromia è entrata nel mio ambito professionale come una possibilità, presentataci in maniera molto intelligente da una professionista seria che ci ha anche ribadito che i colori, se ci piacciono, possono essere usati comunque anche se non fanno parte della nostra palette, basta usare degli accorgimenti per "adattarli".
    Queste lezioni, seppur brevi - non abbiano avuto tempo di determinare
    la stagione di noi allieve - mi hanno lasciato molto curiosa di saperne di più, e adesso vorrei proprio farmi fare un'analisi e conoscere la mia stagione.
    Ovviamente, continuerei a vederla come una possibilità in più di valorizzarmi, magari per le occasioni in cui voglio andare sul sicuro, e per capire quali prodotti evitare di comprare per il futuro, fermo restando che quelli già in mio possesso verrebbero comunque utilizzati.
    Insomma, mi trovi d'accordo con te, su tutto.

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    1. Selli quello che penso è che conoscere la tua stagione o allenare l'occhio per comprendere quelle altrui ti servirebbe molto nel tuo mestiere. In fondo chi si rivolge ad un makeup artist lo fa perché vuole apparire al meglio: conoscere qualche trucco per farli contenti sarà certamente un bene per la tua professione.

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  12. Ciao Damina,
    io ho ritrovato molto del mio pensiero nel commento di Tyta, a cui rimando per praticità, perché se scrivessi qualcosa, ripeterei quello che ha già detto lei.
    Tu comunque tratti sempre gli argomenti in modo sensato, ed è un gran merito!

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  13. Sono una tua collega di stagione a quanto pare :D
    Ho conosciuto l'armocromia per puro caso, sono iscritta ad un gruppo dove ad un certo punto si è cominciato a parlarne e per curiosità, mi son fatta analizzare anch'io.
    Già dalle foto ho notato che la maggior parte dei rossetti che possiedo erano totalmente inadatti a me, risultavano sempre troppo accesi ed io una maschera circense, non mi piacevano. Questo mi ha portato ad essere molto più oculata negli acquisti, a cercare solo quei colori che possono valorizzarmi, ormai non compro praticamente più alla cieca. Per gli ombretti invece mi lascio andare un po' di più e uso anche colori non propriamente in linea con il mio incarnato, ma lo faccio senza sensi di colpa e senza restrizioni, truccarsi deve essere un piacere. Anche con i vestiti mi lascio andare un po' di più, però magari cerco di avere nell'armadio quei 4-5 colori che hai elencato e che sono il mio "cavallo di battaglia" quando voglio essere "perfetta". L'Armocromia mi ha insegnato ad osservarmi con attenzione, a valorizzarmi attraverso il trucco, mi ha fatto capire che non tutto si adatta a me e questa non è una condanna, ma un grande aiuto per sentirmi più a mio agio con la mia immagine e soprattutto con la me interiore.

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    1. Anche tu Ips? :D mi sembravi infatti, dalla foto.
      E hai scritto una cosa giusta che sta accadendo anche a me: "L'Armocromia mi ha insegnato ad osservarmi con attenzione". A capirmi un po' di più, sicuramente.

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  14. Ciao cara Sara. Ti ho letta tutta per intero, e ci mancherebbe. Leggerti a pezzi, significherebbe mancarti di rispetto. Non sono abbastanza addentrata sull'argomento, e quindi concordo con chi prima accennava all'utilizzo del buon senso nella scelta e nella abbinata dei colori, tenendo conto del proprio tipo. Sicuramente il trucco e l'abbigliamento sono anche momento ludico; personalmente, se devo indossare un colore, preferisco scegliere qualcosa che mi doni piuttosto che spendere denaro per tenere su dei colori che mi rendono ridicola. Ecco, nella mia vita, finora ho sempre cercato di evitare di rendermi tale. Ma non certo per gli altri, il cui giudizio e' certo relativo. Voglio guardarmi, sentendomi a posto e bene con me stessa. L'approccio della armocromia è sicuramente da valutare; ma, come in tutte le cose, mai piegarsi alle "mode del momento" in modo assoluto e cieco!

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    1. Grazie mille per aver letto tutto :)
      L'armocromia però non è una moda del momento, tutt'altro. Sono teorie di cui sento parlare da anni ma che solo in tempi molto recenti hanno iniziato ad affascinarmi.
      Personalmente non mi sono mai sentita ridicola, neppure quando indossavo qualsivoglia colore. Però non sempre valorizzata, questo si. E a 30 anni forse mi preme meno giocare e più apparire al meglio :)
      Baci.

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  15. Avevo premesso che non ho abbastanza documentazione per poter affrontare in toto l'argomento:) il mio pensiero e' in base soprattutto al buon senso! Non saprei come definirla, non credo si tratti di una scienza, mi pare più una elaborazione con una certa quota di soggettività. Ecco perché, la vedo più come una moda o meglio una passione temporanea... anche perché, leggendo vi, noto che alla fine la maggior parte delle persone si ispira liberamente a se stessa per abbellirsi, più che accettare le restrizioni della armocromia. ;) no?? :)

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    1. Sono restrizioni solo quando le si vive come tali :)
      Per molte persone sono semplicemente delle linee guida alle quali fare affidamento quando si vuole apparire al meglio.

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  16. Concordo con Tyta e Misato, all'inizio ne ero molto incuriosita perchè ho studiato arte e mi attrae qualsiasi cosa che abbia a che fare con il colore, ma ho trovato respingente l'atteggiamento chiuso, quasi elitario, rigido, giudicante ai limiti dell'aggressività di diversi gruppi e forum in cui ho cercato di informarmi, tra l'altro non è una scienza esatta e l'analisi via fotografia si presta a un buon margine di errore, basta lo sfondo diverso, la luce o il contrasto sbagliato per sballare tutto, senza contare il gusto personale, la preparazione più o meno sommaria e l'esperienza di chi lo sta facendo. Conosco diverse ragazze che non hanno comprato nulla per mesi, rinunciando a cose che amavano perchè non armocromatiche salvo poi scoprire, magari anni dopo, che la loro analisi era sbagliata...a me è stato detto che sono una primavera chiara soft poi un estate poi un autunno generico e infine un autunno soft chiaro...e ognuna era convinta di aver ragione :D Apprezzo molto di più l'approccio degli ultimi video postati da TheVhelena

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    1. L'aggressività non mi piace per cui se ti sei trovata in questa situazione, qualunque sia il gruppo o il forum di cui parli, mi dispiace.
      Dei video di TheVhelena non so nulla perché seguo poco youtube e solo Giuliana o di tanto in tanto Mokarta :)

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