sabato 23 gennaio 2016

La Domanda della Settimana



Buongiorno e buon sabato!
Oggi mi piacerebbe discutere con voi di un argomento che mi sta particolarmente a cuore. Se siamo qui è perché amiamo il make up per cui ne compriamo più di quanto ce ne occorra e lo utilizziamo praticamente ogni giorno. Mi è capitato svariate volte di sentir parlare gli uomini -e anche molte donne- del make up come di qualcosa di volgare, una sorta di artificio che a loro non piace e che ritengono "di troppo". C'è una folta schiera di persone che addirittura giudica coloro che si truccano in modo elaborato come qualcuno di cui non fidarsi, qualcuno di poco affidabile e forse persino un po' falso. 
Come vi approcciate a questi commenti negativi? Come vi sentite quando sentite appellare il vostro modo di truccarvi come qualcosa di eccessivo o inappropriato?


E' mai capitato che gli altri definissero
il tuo modo di truccarti eccessivo?
Se si, in che modo hai reagito ai loro commenti?
Se il tuo partener ti chiedesse di smettere
di truccarti o di farlo meno, tu lo accontenteresti?
Ti è mai successo di giudicare il trucco di un'altra persona
come volgare o fuori dalle righe?

33 commenti:

  1. Ciao Sara. Non amo gli eccessi su me e sugli altri. Sicuramente ho visto persone truccate come pagliacci, stavano male poi ognuno è libero anche di imbruttirsi o rendersi ridicolo. Nessuno mi ha mai chiesto di non truccarmi perché mi trucco in modo sobrio; comunque viva il make-up e la possibilità di giocare con noi stesse senza diventare mostruose!!

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    1. Il termine pagliaccio riferito al make up che qualcuno sceglie non mi piace mai, mi fa pensare ad un giudizio troppo ferreo.
      Penso che il make up sia soprattutto libertà di esprimersi. Tu ti senti perfettamente a tuo agio con un make up sobrio ma coloro che calcano un po' più la mano non sono necessariamente ridicoli, spesso lo fanno solo per esprimere una passione.

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  2. Allora, molto spesso le persone sono intimorite da alcuni miei make up, nel senso che non avrebbero il coraggio di indossarli, ma non per questo li etichettano come volgari, anzi, ricevo dei complimenti molto sentiti.
    Mi ricordo però che una ragazza, molto amante del make up, stentava a credere che il make up dedicato a Simba fosse stato realizzato per uscire e lo definiva un po' troppo evidente.
    Così le ho chiesto: "Ma è realizzato male? Pensi sia volgare sui miei tratti? I colori stonano troppo?" E sentendomi rispondere no a ogni quesito, ho capito che il problema era la sua percezione del make up e non del make up in sè. Solo che non riusciva ad ammetterlo.
    Alla fine io sono molto socratica in queste cose, smonto con le domande e la verità esce da sé. Non sono intenzionata a far cambiare idea, ma solo alla verità.
    Al mio ragazzo piace molto che io mi trucchi, lo diverte indovinare a chi mi sono ispirata, l'unica cosa che non gli piace è lo smokey nero, ma io stessa non mi ci vedo e non ho sufficiente manualità per realizzarlo, quindi volente o nolente lo accontento XD
    Qualche volta mi è successo di giudicare volgare un make up, ma spesso era correlato alla persona. Se metti la matita nera attorno al bordo delle labbra, o il fondo arancione con collo bianco, un chilo di blush rosa barbie...e poi parli in maniera sboccata, fai casini e crei disagi, insomma, il trucco è solo un'aggiunta.

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    1. Ci sono degli errori che effettivamente indirizzano certi giudizi: fondotinta di colori sbagliati, una dose massiccia di blush, rossetto scuro sui denti o fuoriuscito dai contorni...
      Ma per tutto il resto: viva l'espressione, secondo me. E mi piace molto l'approccio curioso del tuo ragazzo.

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  3. Buondi' Dama!
    Mi ha particolarmente colpita la terza domanda, e in base alla mia esperienza personale ti dico: un partner del genere semplicemente e' sbagliato, per me. Ho avuto questo tipo di esperienza, mi diceva che non dovevo truccarmi (in base alla sua visione falso-femminista delle cose) e io che ancora non avevo avuto la vera scintilla col make up, lo assecondavo. La parola che usavano quando ero con lui? Spenta. Mi spegneva in questo campo e in tanti altri. Adesso le mie nuove esperienze, adulte e ragionate, mi hanno portata a capire che chi ti ama non ti puo' dire di abbandonare una passione. Puo' dirti che ti preferisce in un modo, al che io sono ben felice di venire incontro: se mi si dice che basta un po' di matita nera e sono perfetta, per quella persona sono contenta di mettere sono quella. Ma non deve essere un'imposizione, e ci deve essere accettazione. Perche' quando voglio l'ombretto rosso lo metto, punto. Preferire non significa imporre; mi sono sentita fortunatamente dire che faccio benissimo a truccarmi se voglio, nonostante "non mi serva", perche' "dobbiamo sempre fare cio' che ci rende felici!". Ecco, questa e' una persona che io concepisco come partner.
    Rispetto le altre domande, mi e' capitato qualche piccolo episodio soprattutto agli inizi. Tra parenti e amiche nessuna si trucca e li per li c'e' stata un po' di confusione. Quello che facevo era parlare col sorriso in faccia di quanto il make up sia una forma di espressione che amo moltissimo. Adesso tutti sanno e apprezzano anche :), mi chiedono consigli.
    Mi son resa conto che e' un mix di fattori: la persona non deve essere una bigotta e nemmeno un comune essere umano succube di pregiudizi troppo radicati. Se ha cervello e presenta pregiudizi non esasperati in materia, bisogna parlare in modo da trasmettere la positivita' che il trucco ci regala. Se la persona in questione ci conosce da un po', sara' anche piu' facile perche' fondamentalmente sa chi ha davanti e non puo' credere che si sia false. Con chi si e' appena conosciuto, bhe, basta insistere restanto tranquille: non serve l'aggressivita', il dialogo porta frutti quando la controparte non si sente attaccata. Pian piano capisce: magari non approva, ma capisce.
    Persino mio fratello, che nulla ne capisce, un giorno mi fa "ma come ti e' nata questa passione?". Il fatto che abbia detto passione gia' denota che, conoscendomi, sapeva non poteva essere una ragione riguardante solo il proprio aspetto. Mi ha fatto molto piacere. Mi e' bastato dirgli che e' un modo diverso di usare colori e pennelli, e lui che mi ha vista crescere disegnando sempre e ovunque ha capito al volo.
    Noto che un altro fattore di pregiudizio e' vedere trucchi non tanto curati. Mi e' stato detto che il rossetto rosso e' volgare, poi la persona stessa, vedendomelo sistemato e non colato, si e' ricreduta.
    -continua-

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    1. Ci sono tantissime ragioni purtroppo. Scardinarle e' possibile con chi ha orecchie per sentire e col dialogo. Con chi non le ha e' inutile. Noto anche che i maggiori "problemi" li ho avuti con le donne. Gli uomini sanno ascoltare di piu', almeno quelli con cui ho a che fare ora. Di solito comunque scremo molto le mie conoscenze, sara' per questo.
      Quindi, per ribadire: confrontiamoci con persone intelligenti e che non si vergognano di ricredersi: capiranno. Con gli altri, che siano stolti o semplicemente vittime di visioni ormai troppo radicate (gia', ci sono anche ottime persone che si portano dietro pregiudizi frutto di epoche e costumi), credo che l'ideale sia lasciar perdere, tenendoci stretta la nostra passione ma senza ammalarsi se non riescono a capire.
      Sui trucchi delle altre puo' capitarmi di trovare messo male il blush o altro, ma sono pensieri che dopo due secondi vanno via sulla scia del vivi e lascia vivere. Fosse una mia amica potrei provare a farglierlo notare con tatto, ma non oltre. Invece i trucchi fuori dalla righe mi attraggono e spesso ho paura di fissare troppo :D!
      P.S.
      Dover dividere in due parti il commento perche' troppo lungo e non lo pubblicava? Fatto O_O.

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    2. Tyta, tu sai già quanto io adori le tue risposte quando vengono così ben snocciolate. Per cui grazie, grazie di cuore.
      Sono molto d'accordo con te per quanto concerne la prima parte del tuo discorso, quella secondo la quale l'uomo giusto non impone mai le sue idee né prelude alla sua compagna di dedicarsi a qualcosa che le piace. Mio padre ha tante buone qualità, ad esempio, ma non ha mai permesso che mia madre si truccasse e questo mi ha sempre fatto molto arrabbiare, fin da bambina. Lei ha rinunciato con facilità calcolando che non ha mai amato particolarmente il trucco ma io non mi sarei mai assoggettata al suo volere. E non l'ho fatto, in effetti. Crescendo ho preferito non ascoltare le sue continue critiche, cercando di basarmi sul mio modo di concepire le cose piuttosto che sul suo. Mai pentita di essermi ribellata su questo frangente ;)

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  4. Quando ero piccola già iniziavo ad adorare il make up ma ancora non avevo il controllo. Avevo appena visto un video di una ragazza che si era truccata benissimo, e volevo tanto imitarla. Ho messo un kilo di blush e la matita spessissima, uno schifo ahah...e poi sono uscita, non vi dico che sguardi....ahah!! A parte quell'occasione non mi è mai capitato che qualcuno mi criticasse peril mio trucco per fortuna :D farei qualunque cosa per il mio ragazzo ma solo se ha un senso importante..il fatto di truccarmi non cambia le nostre vite perché non uso mascheroni nè trucchi eccessivi, quindi direi che lui può accettarmi così come sono :P e sì, ho visto una ragazza in autobus che sarebbe stata veramente uno schianto, bellissima, ma aveva kili di fondointa in viso e un trucco occhi pesantissimo con un mascara che le aveva incollato tutte le ciglia...come rovinarsi..... :D

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    1. A volte scegliere un make up davvero eccessivo diventa un modo per nascondersi. Credo che quella ragazza non l'abbia scelto consapevolmente, ma che l'abbia fatto più che altro per dare un'immagine di sé molto distorta.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Fortunatamente non mi è mai successo che qualcuno mi criticasse in maniera pesante per un trucco. Mi è capitato soltanto di sentirmi dire "stai meglio con un rossetto più chiaro", "stai meglio con gli occhi più naturali", ma sono stati sempre dei commenti fatti con la buona educazione e penso sia importante tenere presente che non si può piacere a tutti. Spesso i miei genitori mi dicono che quando metto rossetti troppo scuri, per quanto siano belli, sembro Morticia, ma il tutto sempre in tono scherzoso. La mia risposta è sempre la stessa, ovvero grazie del tuo parere o dei tuoi consigli ma a me piace così! Al mio ragazzo piace il modo in cui mi trucco, di questo sono molto contenta, se dovesse chiedermi di non truccarmi più ovviamente gli direi di no, ma so che non accadrà. Se invece dovessi ricevere dei commenti maleducati, risponderei a tono perché è un modo di fare che non mi piace. Non mi è mai successo di giudicare un trucco volgare o fuori dalle righe, ognuno può truccarsi come preferisce secondo me, a parte robe tipo fondotinta di 8 tonalità più scuro, ma è un discorso che prescinde dall'essere volgari o sopra le righe! :) Ottime domande, come sempre :)

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    1. Si, penso anche io che un make up sbagliato non sia necessariamente indice di volgarità, quanto piuttosto di poca capacità. C'è sempre tempo per migliorarsi e per farlo, a volte, è necessario anche sbagliare, accorgersi di aver fatto un errore...o più di uno.

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  7. Ciao Saretta!
    La domanda di oggi mi piace proprio e trovo che sia uno spunto di riflessione ottimo.
    Per quanto riguarda la prima domanda, ti posso dire che un paio di volte mio padre e mia madre mi hanno chiesto se avessi esagerato. In realtà, mio padre me lo disse perché avevo fatto uno smokey verde e blu che mi faceva l'occhio pesto e la seconda volta, invece, madre mi ha chiesto se avessi esagerato per via del rossetto rosso che non avevo mai messo prima di allora, per cui le parve strano. Al di fuori della famiglia, mi è capitato solo una volta in università. Frequento (ho quasi finito) una facoltà scientifica in cui, se appari un po' più curato nell'aspetto, risulti fuori dalle righe, e un giorno una docente, il primo giorno di lezione in cui si facevano le presentazioni, arrivata a me se ne uscì con "Ruby!", seguito subito dopo da un "Sto scherzando" (all'epoca dello scandolo Berlusconi). Adesso immagina 70 persone che si mettono a ridere tutte nello stesso momento e io lì come un'ebete che avrei dovuto presentarmi alla prof... Sentirsi dare della "Ruby" solo per uno smokey bronzo e i capelli mossi non è il massimo. Successivamente, per fortuna, la prof. in questione, mi ha potuta conoscere un po' meglio e da allora quando mi vede si mostra sempre interessata, però resta il fatto che in quel momento si fece scappare una battuta infelice fermandosi alla prima impressione. Come puoi immaginare non ho reagito, non tanto per educazione, quanto per non attirarmi la sua antipatia e restare fregata all'esame, visto la sua fama tra gli studenti...
    Per quanto riguarda la seconda domanda, devo dirti che mi ritengo molto fortunata. Ho iniziato a truccarmi e a sperimentare con il makeup, che stavo già con il mio ragazzo e non mi ha mai vietato di truccarmi, anzi mi appoggia. E' lui che mi ha insegnato a mettere l'eyeliner e che mi ha regalato i miei primi pennelli. Ogni tanto mi dice di fare la base più leggera o di non mettere nulla, perché ogni tanto trova che mi invecchi, ma so che lo dice per darmi un consiglio, non è mai un'imposizione. Anzi, ti dirò ogni tanto quando trucco gli altri o faccio su di me cose stravaganti mi chiede di fotografare per vedere il risultato. Di recente mi ha detto anche "perché non esci con le labbra così ogni tanto?" (avevo appena fatto un esperimento di ombre lips con rosso e viola sfumati insieme). Gli dovrei fare una statua :D

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    1. Mi spiace molto per il commento della tua professoressa. Credo che al di là dei propri gusti personali, un insegnante non dovrebbe mai permettersi di additare uno qualsiasi dei suoi alunni, a maggior ragione di fronte ad una mole tale di gente.

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  8. Mi è successo diverse volte che qualcuno giudicasse il mio trucco, in particolare il rossetto, troppo acceso e sinceramente inizialmente non mi faceva piacere sentirlo, perché sono una persona insicura e quel commento non faceva altro che buttarmi giù, mentre magari avevo indossato il rossetto proprio per sentirmi più carina. Ammetto che per un periodo non ne ho più utilizzati e anche adesso, quando esco con una certa compagnia, mi trucco poco ed in modo naturale perché mi non mi sentirei a mio agio ad osare un po' di più. Devo anche dire che io in prima persona sto evolvendo verso un trucco più naturale e meno evidente, perché è quello che più mi rispecchia. Non credo proprio che smetterei di truccarmi per far piacere ad un'altra persona, ma terrei in considerazione eventuali consigli.

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    1. Negli ultimi due mesi anche io sono diventata un po' più sobria con il make up, è come se stessi vivendo una sorta di controtendenza. Non che prima facessi chissà cosa, però di sicuro osavo di più con i colori, cosa che ora non mi diverte più come prima.
      Adoro truccarmi, ma mi vedo meglio con tonalità più naturali e questo alla lunga incide su quello che decido di fare giorno per giorno.

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  9. io conosco un solo ragazzo che la pensa così... Che mi dice " a me le donne truccate, con lo smalto nelle mani e nei piedi mi fanno schifo"
    Io semplicemente lo guardo con pena e gli faccio "Complimenti! è fantastico giudicare così una persona per l'aspetto..." e sorrido...
    Credo che il problema non sia tanto il mio, e me ne frego allegramente... Il vero problema è il loro, che giudicano una persona dall'aspetto fisico (non è tanto diverso dal " mi fa schifo una con i capelli rossi")
    Ma si sa... il mondo è pieno di gente che si ferma all'apparenza di tutto (dal cibo, alle persone) sono loro i poveri di cervello :D

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    1. Parlare di schifo mi sembra eccessivo. Capisco il voler raccontare il proprio pensiero al riguardo, ma penso che questo ragazzo esageri con le parole.

      Concordo con l'ultima parte del tuo discorso. Poiché il make up viene visto come qualcosa di superficiale e frivolo, molta gente crede che anche coloro che lo utilizzano siano persone di poco conto. Niente di più sbagliato, per me, che giudicare superficiale qualcuno fermandosi per primi all'apparenza.

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  10. sinceramente non sono una che si trucca molto, e non sono affatto un'affezionatissima del make up.
    Tuttavia, esco sempre meno di casa struccata, a causa del trentesimo compleanno... è ovvio

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    1. Altra trentenne a rapporto :D
      Ma io mi trucco per piacere e gioia nel farlo, non per una questione anagrafica. Grazie per essere passata anche qui Patalice, un abbraccio.

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    2. Altra trentenne a rapporto :D
      Ma io mi trucco per piacere e gioia nel farlo, non per una questione anagrafica. Grazie per essere passata anche qui Patalice, un abbraccio.

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    3. Ciao Dama!
      I primi anni che mi ero avvicinata al trucco non avevo ancora capito cosa mi valorizzasse e come usare determinati colori. Ricordo di aver utilizzato un abbinamento tra verde e marrone scuro, mia mamma guardandomi mi disse "Non mi piace, sembra che ti abbiano tirato un pugno". Devo ammettere che ci rimasi male, più per il modo che per la frase in sé e soprattutto già allora mi infastidiva essere giudicata da chi manco si truccava...

      Ora ovviamente è diverso, diciamo che so dove andare a parare... Mi permetto di sperimentare e anche nell'ambiente lavorativo non mi faccio più problemi, le mie colleghe sanno che è una passione... Chiedono consigli, inoltre ho anche ricevuto complimenti dalle clienti stesse. Per fortuna, finora nessuno mi ha additata in malo modo e per l'incolumità intellettuale di quella persona spero che non succeda mai :)
      Invece mi capita spessissimo di osservare con attenzione il trucco degl'altri ma più con curiosità che con una vena critica... Anzi mi spiace quasi vedere il rossetto sbavato oppure un colore che stona e mai e poi mai mi permetterei di esprimere ad alta voce una mia opinione (non richiesta) nei confronti di chi manco conosco... Se va bene a loro, va benissimo anche me... :) Questo mi aspetto dagl'altri e questo faccio.

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    4. Anche io ho un approccio molto simile al tuo.
      Non credo di poter essere nella condizione di dover giudicare gli altri, anzi preferisco non esprimere giudizi di questo tipo. Non solo sul trucco ma anche sul vestire e su tante altre manifestazioni esterne.

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  11. Ciao :D
    Premetto che adesso ho quasi 22 anni, li compirò tra meno di un mese, e che mi sono realmente avvicinata al make-up soltanto da 1 o 2! Prima, complice la mia residenza in un piccolo paesino sperduto e il mio frequentare più i campi da calcetto che le profumerie, le cose "da ragazza" quasi non mi interessavano. Quando le mie amiche hanno iniziato a cercare di truccarmi, soprattutto in caso di feste o eventi simili, consideravo il make-up qualcosa di superfluo, frou-frou, da "donnicciola". Andando avanti con l'età, verso i 13-14 anni, ho avuto una fase un po' dark, quindi ero matita-nera-addicted! Però ricordo di non aver mai esagerato con il trucco, neanche in quel periodo.
    I problemi sono sopraggiunti quando ho cominciato a fare i miei primi esperimenti con varie tipologie di prodotti (della maggior parte dei quali non conoscevo né il nome né l'utilizzo corretto!), senza sapere bene che effetto volessi ottenere, che stile mi piacesse, come arrivare ad un certo risultato. Piano piano, con il mio affacciarmi al mondo di YouTube, dei blog e delle beauty-guru, ho iniziato innanzitutto a capire che genere di trucco può aiutarmi a valorizzare il mio viso, quali sono i colori che potrebbero star bene con il mio incarnato, eccetera.
    Penso che la cosa peggiore che io abbia mai fatto, sia stato andare in giro con il viso molto più chiaro o più scuro rispetto al collo xD O anche, le prime volte che provavo gli ombretti, con un colore molto intenso sulle palpebre, fino alle sopracciglia! Anyway, fortunatamente tutto ciò è successo poche volte, perché sono quel genere di persona che, se non è sicura di qualcosa che ha addosso, non prova neanche ad uscire di casa :P
    Per quanto riguarda il mio ragazzo, dice che mi preferisce senza trucco, perché non è un amante del make-up! Però non si oppone, a parte quando metto il rossetto, perché si lamenta di non potermi baciare senza sporcarsi xD Se mi chiedesse di smettere di truccarmi, non lo farei! Ma c'è da dire che io, durante il giorno, non mi trucco molto e preferisco puntare su un look acqua e sapone, soprattutto se non devo andare da nessuna parte e se non devo partecipare a qualche evento, quindi non può lamentarsi :)

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    1. Bé, se anche avesse di che lamentarsi ;) spero che gliene diresti 4.
      In fondo anche gli uomini hanno le loro passioni o le loro manie...

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  12. Per ironia della sorte, mi è stato fatto notare quando all'epoca mi truccavo poco o nulla, a 12 anni indossavo solo tanto kajal nero. Sono stata definita da una parente indiretta "un panda", ovviamente ci sono rimasta male, molto. Non mi è mai capitato di giudicare un make up quanto eccessivo, ma sulla base che fosse stato fatto veramente veramente male. Se fatto bene non esiste make up che possa risultare pesante.

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    1. Che persona indelicata quella tua parente. Stava pur sempre parlando di una ragazzina di 12 anni. Anziché giudicare poteva consigliarti qualcosa di più adatto alla tua età.

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  13. Commenti pesanti..non direi. Alle superiori usavo solo matita nera, mascara e qualche ombretto. Niente di chè. Quando ho iniziato ad appassionarmi seriamente durante gli anni dell'università sono comunque andata per gradi, sia nell'introduzione di nuovi step-prodotti, sia nella sperimentazione di nuovi colori. Diciamo che introducevo qualcosa di nuovo solo quando sentivo di aver raggiunto sufficiente manualità e occhio, così da assicurarmi un risultato accettabile. Quindi non c'è stato quello shock per chi mi stava accanto, non mi hanno vista passare da struccata a super truccata in una notte, non penso abbiano visto nemmeno particolari disastri. Sanno che è una mia passione, in famiglia si stupiscono perchè non si spiegano da dove sia nata, nessun altro è appassionato. Nemmeno di creme etc. Vado in giro comunque spesso struccata (perchè non ho tempo o voglia quel giorno), passo dai makeup occhi molto naturali a quelli belli scuri e strong, labbra sia chiare, naturali o scure..penso che quest'insieme di atteggiamenti abbia fatto sì che le persone che mi circondano (familiari e amici) abbiano capito che si tratta di una passione, di un mio modo di esprimere personalità e umore..senza avere quell'idea di persona che si nasconde, di maschera.
    L'unico ambiente più giudicante è stata l'università, più rigida e bacchettona.
    Al lavoro mi trucco solo per sembrare curata, rossetti naturali e al massimo se proprio un forte trucco occhi. Non mi sentirei a mio agio con rossetti forti, sia per l'ambiente sia perchè non avrei modo di controllarli durante la giornata. Alle cene di natale o eventi post-lavoro invece non ho problemi. Le ritengo due dimensioni diverse però: sempre tra colleghi ma al lavoro ci sono i clienti, siamo "la faccia dell'azienda".
    In generale, i commenti che mi è capitato di ricevere erano positivi, quasi esclusivamente da ragazze a quanto ricordi. Apprezzano soprattutto i colori dei rossettiombretti/, la loro durata, il fatto che trucco spesso sia occhi che labbra in modo marcato e l'effetto non è mai eccessivo, l'uso di certi colori..boh robe del genere. Mi è capitato di dare consigli..ma raramente, non sono circondata da persone particolarmente interessate.
    Il mio ragazzo mi preferisce struccata (ma va??!), ma mi fa i complimenti anche quando mi trucco. A volte chiedo anche consigli sul colore del rossetto etc..così per coinvolgerlo. Anche con la mia famiglia o le amiche strette mi capita. Anche grazie a questo scambio di opinioni hanno capito che è un mio modo di esprimermi. Come hai detto tu sopra..ognuno ha le sue passioni. Loro hanno le loro, io le mie.
    L'unico commento che ricevo, sempre da persone medio-estranee o che mi vedono poche volte l'anno, è "ma come sei in tiro, dove devi andare?". poi magari insosso pure un mlbb..in genere non rispondo neanche. ignoro.

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    1. Per quanto riguarda i make up degli altri li guardo molto. Mi piace un sacco, si intravedono i gusti degli altri.
      Ammetto che non sempre mi piacciono: sono convinta che ogni viso ha le sue caratteristiche e questo fa sì che regga forme e colori in modo differente. Non parlo di manualità e/o inesperienza (ci sono passata io per prima), in genere non mi piacciono make up che non trovo valorizzanti. Tuttavia non mi sono mai permessa di dire nulla, per il semplice fatto che si tratta solo di una mia opinione, derivante da miei criteri e convinzioni. Per me è necessario che il make up che indosso, oltre ad esprimermi, sia anche valorizzante. Per me però!..magari per l'altra persona non è così indispensabile o magari ha semplicemente un concetto di valorizzante differente (perciò a me non piace, ma lei si piace). Persone diverse possono avere non solo convinzioni diverse, ma anche percezioni diverse. I miei criteri di bello possono non essere quelli degli altri..
      Non mi piacciono gli asparagi, eppure il mondo è pieno di gente che li apprezza. Non ho ragione, nè torto: a me non piacciono e agli altri sì. stop. Tutto ciò è normale. Idem sul make up:è normale che ci siano persone che indossano cose che io non sceglierei e/o non userei in quel modo. Probabilmente loro pensano la stessa cosa di me. Essere d'accordo o meno fa parte della vita: gusti diversi= scelte diverse. Macchine, vestiti, ristoranti, film, libri, studi e professioni, persino amore e amicizie..non ho mai capito perchè invece nel campo cosmetico si viva di giudizi assoluti e univoci, con anche schieramenti, insulti etc..bah. Io sto bene col mio, l'altra persona starà bene col suo..stiamo bene entrambe e ognuno per la sua strada.

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    2. Mi fanno sorridere quelle persone che ti definiscono in tiro semplicemente perché ti sei truccata.
      Tenere a se stessi e fare qualcosa che ci piace significa atteggiarsi a grandi seduttrici? bah, sinceramente non li capisco.
      Grazie mille per il tuo prezioso commento, hai tirato in ballo molti spunti interessanti.

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  14. personalmente sono per il vivi e lascia vivere, per cui non mi preoccupo di stare a giudicare come si vestono o si truccano o si pettinano le altre persone :) fortunatamente nessuno mi ha mai giudicata, forse proprio perché lascio percepire che con me proprio non è il caso, non mi scalfirebbero certi giudizi... però a volte ho notato sguardi un filo "sbigottiti" XD ma passo avanti ;)

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    1. Anche io sono per il vivi e lascia vivere, un po' per tutti i campi. E non poteva che essere così anche in questo.

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    2. Anche io sono per il vivi e lascia vivere, un po' per tutti i campi. E non poteva che essere così anche in questo.

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