giovedì 5 giugno 2014

Perfect Body Week...e Confessioni

Apro l'articolo di oggi parlandovi di una bella notizia di cui mi è giunta voce qualche giorno fa. Ammetto di aver atteso un po' prima di scriverne in proposito, perché trovare le parole giuste non è sempre semplice né immediato. 
Di [Comfort Zone] abbiamo già parlato, seppur marginalmente, in occasione della Giornata della Bellezza Sostenibile, iniziativa che avevo preso molto a cuore, per ovvie ragioni. 

La notizia è questa: nella settimana dal 9 al 14 giugno si terrà la Perfect Body Week. Tramite il coupon scaricabile sulla pagina facebook di [Comfort Zone] sarà possibile usufruire di un trattamento corpo tonificante ed elasticizzante a 25 € ed acquistare i prodotti della Linea Body Strategist+, D-Age e Fruity Peel con uno sconto di 20€ (su ciascun prodotto). 

Di [Comfort Zone] al momento conosco solo la filosofia, che è molto interessante in quanto ha un approccio "umano" alla bellezza. Noi tutte sappiamo quanto sia importante prenderci cura di noi stesse, non solo per una mera questione estetica (che pure è importante) quanto piuttosto perché facendolo ne gioviamo anche sotto tanti altri punti di vista: umorale, psicologico, mentale in senso lato.
Loro parlano di un duplice approccio: agire dall'interno del corpo per raggiungere la superficie, e parallelamente partire dalla cura del nostro aspetto per migliorare il benessere interno”.
Fondamentalmente è qualcosa in cui ho imparato a credere, qualcosa per cui avverto una corrispondenza. 

Dovete sapere che non sempre ho tenuto alla mia bellezza quanto ci tengo ora. Per tanti anni mi sono nascosta, ho preferito pensare di essere brutta, di non poter migliorare. Preferito che guardassero le altre anziché me. Restarmene nell'ombra, coprirmi, imbruttirmi. Comprare abiti sformati che celassero le mie forme. Indossare colori e modelli che anziché risaltare le mie qualità, che non sono neanche convinta ci fossero, mi rendessero trasparente. Il più possibile, quantomeno. 
Quand'è che sono cambiata? Quand'è che c'è stata questa forte inversione di rotta?
Forse nell'esatto momento in cui ho conosciuto ed amato i cosmetici. Quel momento in cui ho scoperto un mondo a me ignoto. Ho già scritto che in casa mia se ne usavano pochissimi, solo quelli necessari all'igiene personale. Il momento in cui ho capito che potevo usare una crema corpo profumata, un ombretto colorato, un anticellulite, una maschera per il viso, un correttore per coprire le occhiaie, un lucidalabbra, un mascara per infoltire le ciglia.
Ho parlato di momento, ma in realtà è stato un processo lungo e tortuoso. Con la mia misera paghetta compravo una crema corpo e nello stesso istante curavo un po' anche me stessa. Mi rendevo conto che potevo avere la pelle liscia e profumata. Che poteva essere anche esposta un po' di più, che non era così brutta come avevo sempre pensato.
Che il mio viso era carino e che poteva essere in qualche modo evidenziato, che potevo sorridere di più, aprirmi un po' all'esterno.

I cosmetici non sono solo quell'industria frivola e suscettibile di critiche a cui tanti piace pensare con superiorità e distacco. I cosmetici sono una porta, un sentiero per farsi strada verso l'interno. Per curare noi stessi, per apprezzarci di più, per prenderci cura di quelle porzioni di anima e di pelle che abbiamo sempre bistrattato, coperto, disprezzato.
Se non avessi coltivato quella passione struggente ora sarei diversa, sia fuori che dentro. Perché questa passione mi ha permesso di aprirmi, di scoprimi, di capirmi. E se ora vado in giro con il rossetto rosso, i ricci ribelli al vento (quelli che un tempo massacravo di piastra e phon senza riuscire ad amarli), le unghie di un colore diverso dall'altro, osando ogni tanto una gonna o un vestito fiorito...insomma, se ora vado in giro con me stessa e non al posto di me stessa, io lo devo a quelle prime creme che ho comprato. A quel primo mascara. A quel primo smalto colorato, al primo rossetto nel mio beauty case. 

Quindi, anche se si chiama "Perfect Body Week" io voglio che ognuna di voi ci legga dentro uno sprone. Non ad essere perfette, ma ad essere voi stesse.
Ad amare i vostri difetti, le vostre mancanze caratteriali, i vostri limiti. Perché perfette lo siamo già. Ognuna a suo modo, ognuna con le proprie paure e frustrazioni. 
Non abbiate paura di osare, di sperimentare, di scoprire nuovi orizzonti. Di coltivare quello che c'è fuori per apprezzare di più quello che si nasconde all'interno. Non abbiate paura di sbocciare. Con i vostri tempi, con i vostri mezzi, ma fatelo.

24 commenti:

  1. Che bel post! Sono totalmente d'accordo, prendersi cura di sè è anche un modo per volersi bene e apprezzarsi di più. L'importante, secondo me, è anche trovare il proprio stile senza subire passivamente quello che le mode ci impongono.

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  2. condivido ogni parola. mi ci rispecchio molto. solo una cosa mi permetto di aggiungere: per quanto mi riguarda affacciarmi a questo "mondo" mi ha fatto conoscere alcune persone che come te guardano oltre l'involucro, sia dei prodotti che delle persone (scusa la ripetizione di parole). e questo per me è motivo di grande gioia, mi sento più ricca oltre che più bella, più in pace con altre persone oltre che con me stessa :) grazie di aver scritto questo post.... :*

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  3. @Ilaria le mode possono fornirci degli stimoli, ma non è necessario seguirle ciecamente, ne convengo con te.

    @Mary verissimo. Le persone che ho conosciuto qui mi hanno molto arricchita. Potersi confrontare così liberamente mi sorprende ogni giorno. Tu ovviamente sei una di quelle persone :)

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  4. Mi ritrovo molto in te sai... anche io ho vissuto sempre nell'ombra e mi sono nascosta sotto la mia ciccia...ora basta!

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    1. Sono contenta che tu voglia prendere consapevolezza di te stessa e dire basta.
      Non c'è bisogno di nasconderti. Sei bellissima.

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  5. Hai scritto un bellissimo post, condivido i tuoi stati d'animo. All'inizio del mio blog ho scritto un pensiero simile, e come te ho trovato la mia interiorità.

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  6. Stupendo questo post e mi rivedo in tantissime cose che hai detto. Anche io mi sono nascosta per anni, non esaltandomi per niente ed il cambiamento è arrivato non solo con gli anni ma anche con l'approccio al mondo cosmetico. Il make up non è di certo una passione frivola, così come i più credono, non è semplicemente valorizzarsi, ma anche prendere confidenza con se stesse ed accettare (e al tempo stesso esaltare) anche i nostri difetti. Pian piano ci riusciamo tutte, basta solo un po' di coraggio e buona volontà :)

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  7. bellissimo post cara, molto bello e vero.
    Penso che la maggior parte di noi tenda a nascondersi, anch'io da ragazza valorizzavo poco la mia immagine.
    Meno male che con l'età si migliora ^____^

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  8. @Foffy ne sono contenta :)

    @Simona credo che molte di noi abbiano attraversato e superato (forse neppure del tutto) quello stadio lì. E' bello sapere che abbiamo provato ad uscirne, a cercare una via d'uscita da quegli schemi mentali.

    @Agrimonia esatto. Crescere non è poi così brutto se ci aiuta a migliorarci un po'.

    @Audrey grazie :)

    @Pinnù ti ringrazio. Mi vergognavo anche un po' a scriverle. Esporsi così in fondo non è mai stato semplice per me.

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  9. Bellissimo articolo, davvero, immagino non sia stato facile aprirsi così tanto ma è stato bello leggere la tua esperienza, grazie per averla condivisa.
    Sono fortemente convinta della forza rassicurante e psicologica della cosmesi <3
    Baciii

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    1. Non è stato semplice. Sapevo quello che volevo dire ma sono stata titubante fino all'ultimo sul farlo o meno. Alla fine sono contenta di essermi espressa :)

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  10. Fai tante considerazioni giuste e sensate.
    La cosmesi è tutt'altro che frivola, può essere anche lo stimolo a prendersi cura di sé quando le cose vanno storte, si è giù di morale e si tenderebbe a trascurarsi (buttandosi ancora più giù, in un circolo vizioso).

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    1. Concordo.
      Più ci si trascura, più ci sente trasandati, meno voglia si ha di reagire.

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  11. hai scritto davvero un post stupendo e mi rivedo molto nelle tue parole... con la differenza però che io ancora non ho imparato ad accettarmi... quando faccio presente a qualcuno le mie insicurezze dovute al mio corpo mi dicono "ma che ti importa degli altri??"... non capiscono che il problema non sono gli altri... non è che non vado al mare perché c'è gente, non ci andrei neanche se fossi da sola... il problema è solo nella mia testa, non negli occhi della gente...

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    1. Bé, se la cosa ti può consolare, vivo ancora anche io con tanti complessi :)
      Il fatto che le cose siano migliorate molto non vuol dire che ormai mi trovi tutto dietro le spalle. Magari fosse così :) ad esempio non ho mai amato i miei fianchi, le mie gambe, le mie ginocchia. Di sicuro sto cercando di migliorare con sport e alimentazione, ma è altrettanto certo che non saranno mai perfette come le vorrei. Il pensiero altrui in questo senso mi interessa molto poco, è a me stessa che voglio piacere. E purtroppo spesso i peggiori giudici di noi stessi siamo sempre noi. Quindi comprendo benissimo il tuo discorso. Un abbraccio.

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  12. Cara mia, mi ritaglio un pò di tempo per leggere il tuo blog che ho sempre apprezzato e letto, ultimamente meno per via dello stress ecc. Non sai quanto io possa apprezzare questo post, così intimo e liberatorio.
    Ad oggi io mi sento ancora più insicura e fragile, seppur il mondo beauty mi abbia dato tanto, vedo che in generis le persone "buone" vengono sempre screditate (soprattutto nel mondo del lavoro, mio cruccio e stress continuo), vorrei scrollarmi le mie insicurezze di dosso eppure le sento pesanti... spero che questo periodo passi velocemente e di ritrovare presto il mio vero "IO" rafforzato

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    1. Ambra sono felice di rileggerti su questi lidi.
      Mi ero resa conto che tu stessi passando un periodo poco positivo e non sai quanto mi dispiaccia. Spero che passi presto, che tu riesca finalmente a liberarti dello stress accumulato.
      Un abbraccio grande.

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  13. Leggere queste riflessioni fa bene all'anima, molto più di una crema corpo <3 un abbraccio!

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  14. Risposte
    1. Grazie Federica, sono felice che ti sia piaciuto. Un abbraccio.

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